Sostengono questa traccia:
  • icona gruppo sostenitori 34 sostenitori

Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Don Milani testimonia l'articolo 26


Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo (Ghandi)

Articolo 26
1 Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria.
2 L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e di rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentale. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutti le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’ opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

 

vai alle pagine internet realizzate dalla scuola

Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Don Milani testimonia l'articolo 26



Gandhi ” Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

Finalità
La finalità del progetto è la promozione di persone consapevoli e responsabili, dotate di conoscenze, di atteggiamenti, di competenze capaci di aprire le porte del sapere , del senso della vita e della cittadinanza. Persone abili e abilitate a esercitare diritti  inviolabili e doveri inderogabili. Obiettivo centrale è quello di insegnare ai ragazzi ad esercitare la democrazia coinvolgendoli in prima persona in una serie di riflessioni, giochi di ruolo, attività di vario tipo che partendo dalla classe come comunità, arrivi a declinare il concetto di partecipazione, rispetto, impegno in contesti sempre più ampi (scuola, società, Stato…).

Nucleo tematico e obiettivi
Art. 26
1 Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria.
2 L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e di rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentale. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutti le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’ opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

Il nucleo tematico è incentrato sulla riflessione dell’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo(ONU 1948).
Analizzato in tutte le sue parti e mettendo in luce di ciascuna di esse caratteristiche e specificità che ci rimandano e rafforzano ciò che viene dichiarato nell’art. 1 della stessa “Tutti gli esseri umani nascono liberi e eguali in dignità e diritti.
I ragazzi verranno guidati a comprendere che fondamento della vita collettiva è la capacità di condividere e farsi carico insieme dei problemi di ciascuno e che libertà e diritti possono definirsi tali solo se goduti con altri. Tale consapevolezza deve muovere dall’analisi del gruppo classe, dalle regole che esso si dà, dalla sua capacità di applicarle per poi allargare la riflessione nell’ambito scolastico e all’organizzazioni sportive, ecc… di cui i ragazzi fanno parte.
Obiettivi
• Analizzare il bisogno dell’uomo di vivere in comunità
• Analizzare e riflettere sul rapporto tra libertà, diritto e dovere nella comunità della classe
• Comprendere il rapporto fra norme scolastiche e funzione educativa della scuola
• Riflettere sui diritti e doveri necessari in un contesto più ampio la comunità scolastica, democratica ecc…
• Conoscere i Principi Fondamentali della Costituzione italiana
• Comprendere quando e come nasce la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e le successive Carte dei diritti
• Comprendere i concetti di :essere umano,  persona, cittadino, diritto, libertà, istruzione, tolleranza, comprensione, amicizia, gruppo razziale, pace.
• Approfondire in concreto il significato di legalità anche al di fuori del contesto classe, regole implicite, regole esplicite, trasgressione e responsabilità
• Riflettere sulle regole come garanzia di libertà e come valore
• Allargare gli orizzonti e riflettere sulla Dichiarazione Universale dei diritti del fanciullo e su altre Costituzioni
 
Strategie
Le strategie organizzative e le metodologie  didattiche sono graduate all’età dei ragazzi  (Definire per discutere brainstorming, imparare facendo stabilire le regole, capire mettendosi in gioco, giochi di ruolo, confrontarsi con gli altri per approfondire, lavori di gruppo e produzione di testi multimediali, capire assumendo responsabilità , guardare fuori dalla scuola).

Struttura organizzativa
La scuola individua come docente referente la prof.ssa Lancellotti Santina, come coordinatrici le prof.sse D’Avino Filomena, De Cicco Giuseppina. Le docenti saranno impegnate sia nel coordinamento che nell’attuazione del progetto , di cui successivamente relazioneranno al Dirigente e al Collegio dei docenti circa l’andamento.

Osservazione, monitoraggio e autovalutazione dei processi e dei risultati
Alla luce della particolare tipologia del progetto la valutazione sarà di tipo formativo, poiché la conoscenza dei contenuti teorici varrà come stimolo per favorire comportamenti positivi, accrescendo la propria consapevolezza di persone capaci di interagire in un contesto sociale e civile. Gli indicatori di osservazione rileveranno il grado di:
• Interesse, coinvolgimento, partecipazione
• Conoscenza dei contenuti teorici
• Acquisizione delle competenze
Il monitoraggio partirà  e si concluderà con la somministrazione di questionari appositamente predisposti, atti a verificare le conoscenze di partenza e di arrivo. L’autovalutazione dei ragazzi avverrà attraverso una riflessione sul percorso svolto.

Modalità e Tempi
Verranno coinvolti gruppi di ragazzi individuati nelle sei classi seconde con i quali verranno trattati temi che per la loro stessa  natura sono connaturati alla vita stessa della classe, perché legati alla disciplina di Cittadinanza e Costituzione. Nella specificità il progetto “Testimoni dei diritti” vedrà la sua realizzazione nel periodo Novembre/Maggio del corrente anno scolastico

Presentazione della scuola
La scuola secondaria di 1° grado “Don Lorenzo  Milani” opera sul territorio di San Valentino Torio (SA) da quasi quarant’anni ed è l’unica scuola Secondaria di 1° grado.
Essa è impegnata ad offrire ai preadolescenti un ampio e ricco ventaglio di opportunità (formative), per  promuovere l’autostima, per produrre idee, per potenziare le  “molteplici intelligenze”  per costruire e  progettare il futuro in armonia con il contesto territoriale. I progetti che promuove sono : Educ. Ambientale, Educ.alla legalità e stradale, anche con il conseguimento del patentino per i ciclo motori, di Educ. allo sport con la partecipazione dei giochi della gioventù.
Inoltre è presente all’interno dell’edificio una biblioteca scolastica multimediali.
I laboratori di informatica, di musica e di ceramica sono quelli più frequentati dagli alunni.
La partecipazione ai laboratori di informatica, di ceramica e di musica è più assidua da parte degli alunni.


Contesto territoriale
Il comune di San Valentino Torio comprende le frazioni di Casatori e di Sciulia, ha una popolazione di circa novemila abitanti . Dista dal capoluogo quasi 40Km, da cui è facilmente raggiungibile percorrendo l’autostrada A30.
La crescente urbanizzazione del territorio ha ridotto la quantità di suoli(terreni) dediti all’agricoltura, che viene praticata in modo più moderno e razionale sfruttando tecniche di coltivazione intensive “serre” per le quali sempre più si ricorre a manodopera extracomunitaria, con problemi di integrazione che la scuola come agenzia educativa e formativa affronta e gestisce nei limiti delle proprie competenze. Dal punto di vista culturale sono presenti nei territori varie Associazioni culturali:la “Pro Loco”,la “Vela” e “Pegaso”.
Importante anche il ruolo delle istituzioni religiose,che,assieme alle istituzioni scolastiche,costituiscono per gli alunni un punto di riferimento sicuro. In questo contesto sociale, la nostra scuola si impegna con il P.O.F a realizzare un progetto educativo - didattico ben articolato, in grado di offrire un’ampia formazione culturale.

Il Dirigente Scolastico 
Prof. Gaetano Ranieri

La Referente del progetto
prof.ssa Santina Lancellotti