Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Michelini Tocci testimonia l'articolo 14


Articolo 14
1. Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni.
2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Michelini Tocci testimonia l'articolo 14



Le persecuzioni su base etnica o religiosa hanno costituito un tragico contrassegno della modernità, dalla cacciata degli Ebrei dalla Spagna di Isabella la Cattolica del 1492, in coincidenza con la scoperta dell'America, fino alle persecuzioni novecentesche di Armeni e Curdi, alla tragedia dei campi di concentramento nazisti (la cui dimensione di inaudita gravità è alla base della stessa Dichiarazione universale dei diritti umani), alla diaspora iraniana dopo la rivoluzione khomeinista, solo per citare alcuni tra i molti episodi storici drammatici o gravidi di conseguenze che vengono alla mente.
Lo studio del significato e delle implicazioni del comma 1 dell'art. 14 della Dichiarazione universale dei diritti umani rivela dunque una portata di profonda riflessione sul senso dei rapporti umani alla luce di tormentate vicende storiche; rende possibile altresì comprendere il significato dei grandi movimenti migratori che interessano oggi tutto il mondo, ed in particolare l'Italia, dopo i disordini e le rivoluzioni (tuttora in corso) nell'Africa settentrionale, nostra sponda mediterranea; aiuta i cittadini di domani (i ragazzi della scuola, che compiono nel primo ciclo della secondaria un fondamentale percorso di scoperta di sé e del mondo) a comprendere il senso del loro impegno nella società per un mondo più giusto e più solidale.
Il percorso di studio prevederà:
- attività di ricerca, individuale e guidata dall'insegnante, con statistiche e proiezioni a livello regionale e nazionale;
- incontri con persone che possano raccontare la propria esperienza di rifugiati e il proprio impegno attuale per i diritti della persona;
- questionari e interviste sul territorio, per capire quanto si conosce o si ignora dei rifugiati per motivi politici e umanitari;
- elaborazione personale di schede e di proposte di intervento sulla questione, per sensibilizzare, informare e preparare gli altri ad un confronto diretto su questi temi;
- realizzazione di una "mappa mondiale delle libertà negate", per visualizzare i molti luoghi del pianeta dove sussistono gravi impedimenti all'esercizio dei diritti fondamentali;
- stesura di uno script sul tema della libertà personale (di pensiero, espressione, confessione religiosa);
realizzazione di elaborati multimediali per sintetizzare e illustrare l'attività svolta.
Il referente dell'Istituto per tale progetto è il prof. Alessandro Boccia.