Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola "Monsignor Aglialoro" testimonia l'articolo 25


Articolo 25

Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidita', vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volonta'.

Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola "Monsignor Aglialoro" testimonia l'articolo 25



Poiché la scuola già da alcuni anni ha inserito l'educazione ai diritti umani nel POF tramite la partecipazione al progetto Amnesty kids, gli alunni hanno manifestato la volontà ad impegnarsi per costruire una cultura ed un'educazione ai diritti umani, in cui non vi sia spazio per alcuna ingiusta prevaricazione e volontà di annientamento della dignità dell'individuo. Gli alunni si sono mostrati, altresì, fortemente motivati nella volontà di acquisire competenze necessarie per diventare attenti osservatori del loro territorio in cui operare nel rispetto di diritti umani.
In particolare, attraverso contatti, esperienze e situazioni osservate direttamente nel loro territorio, che è situato in un'area rurale svantaggiata per ragioni geografiche e socioeconomiche, gli alunni hanno potuto riscontrare delle violazioni dei diritti sanciti dall'articolo prescelto e hanno manifestato la volontà di partecipare in maniera attiva e costruttiva per garantirne il rispetto.

Dichiara altresì che intende avvalersi delle seguenti modalità di approfondimento:
- Percorsi didattici: lettura, analisi e commento dei documenti internazionali quali la Dichiarazione universale dei diritti umani, Convenzione dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, Norme del Diritto Internazionale
- Attività di cineforum, riflessioni ulteriori e dibattiti sulla tematica dell'articolo
- Incontri con assistenti sociali, conoscenza e contatti con gli enti locali, associazioni di volontariato e ONLUS che agiscono nel territorio per conoscere come operano nel concreto
- Indagini sul territorio
- Incontri con testimonial, persone che vivono direttamente la violazione e si impegnano in difesa di essi
- Creazione di associazioni studentesche strutturate per il monitoraggio della violazione
- Manifestazioni, petirioni, giornate dell'attivismo, campagne di divulgazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica per un maggiore coinvolgimento della cittadinanza
- Pressione sui governi locali.
Attraverso questo percorso i ragazzi impareranno a compiere analisi etiche e a risolvere problemi.

Dichiara infine che il referente dell'istituto per tale progetto è la prof.ssa Elisabetta Calderaro.