Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola di Orani testimonia l'articolo 23


Articolo 23

Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola di Orani testimonia l'articolo 23



Abbiamo scelto l’approfondimento dell’ articolo 23 sul diritto al lavoro in un momento storico in cui la disoccupazione, soprattutto giovanile, e non solo, sta strangolando ogni sogno di progettualità, motore irrinunciabile al progresso dell’umanità.
Crediamo fermamente che il lavoro possa garantire a ciascuno la vera libertà individuale e ci riconosciamo nell’affermazione di F.D. Roosvelt per il quale “la gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature”.
Chi non ha lavoro non ha voce, non può pronunciarsi sul domani, su ciò contro cui vorrebbe lottare, generando frustrazione e disgregazione.
Il lavoro è, pertanto, la piattaforma stabile di una società giusta, garante di un’esistenza conforme alla dignità umana!!

Dichiara, altresì, che intende avvalersi delle seguenti modalità di approfondimento:

Premessa:
-Lettura e riflessione sui documenti che, nel corso della storia, hanno individuato come irrinunciabili i diritti fondamentali dell’uomo ( Dichiarazione del Congresso di Filadelfia, del 1776, che segna la nascita degli Stati Uniti; Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, approvata nel 1789 durante la Rivoluzione francese; la Costituzione italiana: artt. 1, 4, 35, 36, 37, 38, 39; la Dichiarazione dei diritti umani del 1948, la Dichiarazione dei Diritti del fanciullo, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea del 2000);
-acquisizione e riflessione sui dati locali, nazionali ed internazionali relativi all’occupazione, con un distinguo fra Paesi progrediti e Paesi in via di sviluppo, fra disoccupazione maschile e femminile, con riferimento ai flussi migratori degli ultimi decenni e alle risposte, spesso insufficienti ed irrispettose della dignità umana, dei vari governi, nonché al problema, comune a  tutti gli Stati, dei “Baby-lavoratori”;
-confronto delle politiche locali, nazionali, europee ed extraeuropee in materia occupazionale ed individuazione, attraverso un excursus storico-economico, di eventuali responsabilità da parte dei “Paesi progrediti” rispetto all’impoverimento dei “Paesi in via di sviluppo”;

Approfondimenti:
-Approfondimento della Legislazione italiana in merito al riconoscimento del diritto al lavoro dei cittadini italiani e degli “stranieri”, e le modalità di attuazione degli articoli sopraccitati della Costituzione italiana e dell’art.23 della Dichiarazione universale dei diritti umani;
-considerazioni sulla legislazione locale: acquisizione e riflessione sugli interventi ai fini occupazionali da parte del Comune di Sarule, nonché proposte per una più efficace ed equa risposta, in riferim.all’art.23, alla domanda di lavoro nel territorio e a livello nazionale;
-Visita alle Istituzioni nazionali (al Senato della Repubblica italiana) ed internazionali (al Parlamento europeo di Strasburgo), che elaborano ed attuano la legislazione che regolamenta l’attuazione dell’art.23 a livello europeo;
-Realizzazione c/o la Scuola secondaria di I gr. “S.Manca” di Sarule di una mostra dal titolo “Arti e mestieri della tradizione barbaricina”, con l’esposizione di costumi e tappeti tradizionali, oltre che di antichi strumenti da lavoro,  che hanno favorito il progresso e dato dignità alle nostre antiche comunità;

Obiettivi:
La partecipazione a tale progetto ci dà l’opportunità di riflettere sulla drammatica condizione della società attuale, soprattutto delle giovani generazioni, prive di prospettive concrete di inserimento nel mondo del lavoro, garanzia di sviluppo personale, intellettuale ed umano.

Strumenti e risorse:
Tecnologie informatiche multimediali;

Altri soggetti coinvolti:
Ente Comune, Istituzioni territoriali, nazionali, famiglie del territorio.

Documentazione finale:
in dimensione digitale e cartacea.

Dichiara, infine, che i referenti di tale progetto per la Scuola sec. di I gr. “S.Manca” di Sarule sono la Prof.ssa Sonia Ignazi e la Prof.ssa Maria Anna Cavada.