Sostengono questa traccia:
  • icona gruppo sostenitori 35 sostenitori

Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Diaz testimonia gli articoli 24, 27 e 29


Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, inclusa una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 29
1) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2) Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge al fine di assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

 

   vai al video realizzato dalla scuola

Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Diaz testimonia gli articoli 24, 27 e 29



Il gruppo è partito dalla convinzione che, all’interno della Dichiarazione del 1948, si dovessero individuare spazi di riflessione sui diritti non dell’uomo in generale (e soprattutto non dell’uomo adulto), ma in modo specifico dei ragazzi come uomini del futuro. In questo senso, ha fatto proprio il preambolo del documento finale del J8 (Roma, 4-12 luglio 2009) presentato ai Grandi della Terra a L’Aquila il 9 luglio:
 
   “As young people, we are the leaders of the future, and therefore will be the most affected by your decisions made today. We believe that collaboration between adults and young people is the best way to grant a better future for the upcoming generation”.

   Ha deciso, quindi, di partire dall’art. 24 (“ogni individuo ha diritto al riposo e allo svago”), ritenendo che tale articolo, coniugato “a misura di minore”, sancisca per il ragazzi il diritto ad usufruire, nel tempo libero, di opportunità di crescita personale e sociale che li aiutino a diventare adulti consapevoli del loro ruolo nella società e capaci di assumere, all’interno della società stessa, atteggiamenti responsabili e collaborativi.

   All’art. 24, quindi, ha ritenuto di poter collegare gli artt. 27 (“ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità…”) e 29 (“ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità”). Il gruppo è convinto, infatti, che per i ragazzi sia importante poter acquisire gli strumenti (culturali, artistici, scientifici…) necessari, da una parte, per capire la vita e orientare consapevolmente le scelte individuali, dall’altra per partecipare attivamente alla crescita della comunità in cui si vive.

Il lavoro, di conseguenza, si svolgerà secondo il seguente schema:

Fase 1: indagine conoscitiva sul territorio per individuare il livello di conoscenza e di fruizione, da parte dei ragazzi, delle strutture e delle possibilità che il territorio stesso offre per aiutarli a conseguire gli obiettivi precedentemente illustrati. 
 
Fase 2: confronto con gli enti, le associazioni e le strutture che il territorio offre in tal senso, per individuare le offerte concrete che il territorio stesso offre.

Fase 3: valutazione del livello dell’efficacia di tali offerte e ipotesi di miglioramento.

   Come riflessione conclusiva, il gruppo ritiene molto importante la sua partecipazione al progetto “Testimoni di diritti”, in quanto la ritiene in linea con l’art. 12 della “Convenzione internazionale ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, che sancisce, per i ragazzi, il diritto alla partecipazione, cioè il diritto ad essere consultati in tutte le decisioni che li riguardano.                         
Il gruppo di lavoro della Scuola sec. I grado “Anna Frank” - Meda