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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Don Milani testimonia l'articolo 26


Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo (Ghandi)

Articolo 26
1 Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria.
2 L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e di rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentale. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutti le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’ opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

 

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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Don Milani testimonia l'articolo 26



Sintesi progetto finale – Testimoni dei diritti -

Obiettivi:
Comprendere quando e come nasce la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e le successive Carte dei diritti;
Comprendere i concetti di: essere umano, persona, cittadino, diritto, libertà, istruzione, tolleranza, comprensione, amicizia, dignità, gruppo razziale, pace.
Lezione frontale atta ad illustrare e introdurre all’argomento, attraverso l’analisi di alcune letture tratte da testi vari.
La storia delle civiltà è stata caratterizzata da lotte, l’uomo da sempre ha lottato perché gli fossero riconosciuti i diritti: all’istruzione, al lavoro, di vivere in un ambiente sano ed ecologico, di potersi esprimere liberamente, di associarsi, di professare una fede religiosa, di credere in un ideale...  adesso l’obiettivo è quello di tutelare tali libertà e di preservarle da ogni minaccia.
La storia, remota e recente, ci fornisce numerosi esempi di uomini straordinari che si sono impegnati e si impegnano affinché diritti e libertà, oggi come ieri, non vengano negati o violati.
Storia e sviluppi delle principali tappe che hanno condotto l’uomo alla conquista delle libertà fondamentali e costituzionali, attraverso la lettura dei seguenti documenti:
Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America 04/07/1776,
Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino 26/08/1789,
Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ONU 10/12/1948.
Leggendo e analizzando i vari articoli che compongono la Dichiarazione universale, i ragazzi hanno individuato nella tematica trattata dall’art. 26 quella che maggiormente stimolava il loro interesse.
L’articolo è stato esaminato attentamente in tutte le sue parti, definendo strada facendo tutti i concetti chiave di cui esso è dotato (individuo, istruzione, dignità, libertà, persona umana, Nazione, tolleranza, comprensione, amicizia, gruppo razziale, pace).
Produzione: i ragazzi hanno prodotto riflessioni, slogan, poesie, disegni.

Vagando tra slogan e pensieri ...
Non lasciatevi trasformare da chi comanda, da chi vi promette, da chi vi spaventa, da chi vuole sostituire un padrone con un nuovo padrone, non riparatevi sotto l’ombrello delle colpe altrui, lottate; ragionate con il vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, artefice di se stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, prima di un diritto è un dovere.
A. Mosca 2F
S. Contaldo 2F
S. Vergati 2D
R. Vastola 2D
F. Morosini 2D

Riflessioni …
Sia a casa che a scuola, fin da piccoli, siamo bombardati da regole che riguardano le cose da fare o non fare.
Soprattutto in famiglia il bambino comincia ad IMPARARE A VIVERE con gli altri e apprende quelle che sono le regole della vita e di comportamento che lo aiuteranno a stabilire una serena vita di relazione.
Tra i vari articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo abbiamo scelto l’articolo26 sviluppato in due punti.
Dalla loro analisi comprendo che essi favoriscono il mio pieno sviluppo come persona completa, e non solo, anche quella della società in cui vivo, favorendo la pace fra le Nazioni, le religioni, i popoli...
Infine posso considerare i diritti come dei “segnali” che mi indicano qual è la strada giusta da seguire.
A. Mosca 2F
segue il cartellone di  T. Auricchio, M. Palmieri, L. Gallo, S. Squitieri, C.Vastola 2C

Obiettivi:
Conoscere i principi fondamentali della Costituzione italiana;
Allargare gli orizzonti e riflettere sulla Dichiarazione universale dei diritti del fanciullo e su altre Costituzioni.

Analizzando la nostra Costituzione, in particolare gli articoli 33-34, ci siamo incamminati nel mondo del diritto all’istruzione.
La prima istituzione, in cui un bambino nasce e cresce, è rappresentata dalla famiglia. Subito dopo vi è la scuola, che ha il compito di trasmettere ai giovani il patrimonio culturale di una determinata società e di formarli rendendoli capaci di affrontare la vita.
Far comprendere che l’istruzione è un valore fondamentale per la vita di una società perché il progresso di una nazione è legato al suo livello di alfabetizzazione.
La nostra Costituzione afferma che l’istruzione è necessaria affinché ogni cittadino possa “concorrere al progresso materiale e spirituale della società” e in tal senso essa non solo è un diritto ma è anche un dovere che ognuno di noi ha nei confronti degli altri.
Lo Stato italiano infatti garantisce il diritto all’istruzione a tutti i bambini e le bambine, ai ragazzi e alle ragazze che vivono sul territorio italiano anche se per breve tempo.
I ragazzi hanno, con i testi alla mano, confrontato i due documenti per coglierne le somiglianze, sviluppando una maggiore padronanza della nostra carta costituzionale.

Produzione: E’ stata svolta un’indagine circa il livello di alfabetizzazione nel mondo realizzando un cartellone. Inoltre i ragazzi hanno consolidato le loro conoscenze circa i poteri dello Stato e dei suoi organi principali.

Vagando tra slogan e pensieri...
Poesia:
I diritti dei cittadini
Norme e regole bisogna rispettare
Solo così il cittadino potrà tutelarsi
Il diritto di tutti è sancito da Scritti.
Dettati e parole costituzionali che devono essere
applicati, così l’individuo potrà nel rispetto della libertà
inviolabile agire e comportarsi
come meglio crede.
Importante e fondamentale è
l’agire umano nella correttezza
delle norme, senza violare
né raggirarle, in questo modo
tutto il mondo sarà
più onesto, libero... e corretto.
M. Coppola 2D

Riflessioni...
Solo chi sa può  capire cosa accade nel suo tempo e vivere con soddisfazione, in quanto conosce le cose, può scegliere ed essere consapevole di ciò che fa.
M. Buono 2A
Il diritto allo studio è alla base di ogni democrazia ed è ciò che rende possibile il reale esercizio di ogni altro diritto perché consente ai giovani  di diventare cittadini consapevoli.
I. Longobardi 2A
segue cartellone di Mareschi M., Orlando V., Ruggiero F., Mura M. 2E
Obiettivi:
Riflettere sui diritti e doveri necessari in un contesto più ampio la comunità scolastica, democratica ecc...
Riflettere sulle regole come garanzia di libertà e come valore.

Ci è parso doveroso ricostruire quelle che sono le principali tappe storiche della nostra scuola, attraverso la lettura di alcuni brani tratti da testi fra i più importanti della nostra cultura.
Ci siamo calati nell’atmosfera di un scuola di fine ottocento attraverso la lettura di alcune pagine tratte dal libro “Tribolazioni di un insegnante di Ginnasio” di P. Cerri; con le parole dei ragazzi della scuola di Barbiana, di don Lorenzo Milani, impresse nel brano “Lettera a una professoressa” abbiamo compreso come la scuola da sempre offre l’opportunità a chi la frequenta di realizzare i propri desideri, restituendo ad ognuno dignità e creando i presupposti della pace e della democrazia; mentre attraverso le parole di D. Rea nel libro “Ritratto di maggio” ci è stata offerta una realtà scolastica tipicamente salernitana degli anni 50/60 tutta avvolta in una immagine di un malinconico rimpianto nel quale i valori più puri sembrano essere assopiti all’ombra di fittizie illusioni;a dispetto di quella scuola delineata nel libro “Io speriamo che me la cavo” scritto dal maestro elementare Marcello D’Orta nella forma di una raccolta di sessanta temi svolti da ragazzi di una scuola elementare della città di Arzano, in provincia di Napoli, che raccontano con innocenza, umorismo, dialettismi (e infiniti errori grammaticali, appositamente non corretti) storie di vita quotidiana di bambini che vedono con i loro occhi fenomeni come la camorra, il contrabbando, la prostituzione, gravidanze inaspettate ecc.
Attraverso i racconti viene mostrato, con tragica comicità, uno spaccato di società cogliendo appieno la realtà più vera e più cruda che spesso la scuola si trova a vivere.
I ragazzi hanno colto l'evoluzione, nel tempo, della scuola sia nella forma che nei contenuti, registrando e analizzando i cambiamenti rilevati. Tutto ciò ha condotto i ragazzi a riconoscere la necessità di avere delle regole, capite e condivise, come garanti della democrazia.
Produzioni: I ragazzi hanno potuto costruire l'evoluzione della propria scuola attraverso i ricordi dei nonni, dei genitori ecc..., elaborando pensieri, slogan, riflessioni.
Vagando tra pensieri, slogan e riflessioni.
“Studio per imparare e per crescere” Di Palma M. 2A

Condivido l’affermazione di “crescita dell'individuo”, spesso noi ragazzi consideriamo la scuola come un luogo lontano ed estraneo come tutto ciò che le appartiene. Da questa esperienza sto sviluppando una nuova visione della scuola e delle opportunità che essa quotidianamente mi offre.
Buono M. 2A

A proposito del diritto allo studio...
Ciò che fino a ieri mi sembrava un semplice diritto dovuto che mi permetteva di acquisire delle semplici competenze, oggi, alla luce dell'excursus storico illustrato dalle letture e dalle indagine tra i nostri familiari, mi rendo conto dell'opportunità di crescita individuale e sociale da essa offertami.
Mosca N. 2F


Obiettivi:
Comprendere il rapporto fra norme scolastiche e funzione educativa della scuola.
Analizzare e riflettere sul rapporto tra libertà, diritto e dovere nella comunità della classe.
Si è proceduto attraverso la lettura ed analisi del discorso del nostro Presidente della Repubblica G. Napolitano alla cerimonia di apertura dell'anno scolastico 2009/10.
Successivamente abbiamo analizzato lo Statuto degli studenti individuando nella nostra realtà i diversi componenti.
I ragazzi sono stati impegnati nella formulazione di un sondaggio, atto a verificare tra gli alunni di tutte le seconde, la consapevolezza del valore formativo garantito a loro dagli articoli 33-34 della Costituzione italiana.
Pertanto si è cercato di capire quanti fra essi pur frequentando non colgono appieno l'opportunità di crescita, perché già coinvolti nel lavoro minorile.
Produzione: sondaggio con relativi diagrammi.

Obiettivi:
Analizzare il bisogno dell'uomo di vivere in comunità.
Approfondire in concreto il significato di legalità anche al di fuori del contesto classe, regole implicite, esplicite, trasgressione e responsabilità.

In riferimento al primo punto si è svolta un'indagine sul proprio territorio, per individuare i servizi sociali in esso attivi e verificare il loro operato rispetto all'assistenza extrascolastica garantita agli alunni stranieri.
Abbiamo incontrato il dott. G. Bello presidente dell'ASI onlus presso il centro di quartiere del nostro paese.
Dall'incontro si è rilevato che vengono si svolti dei progetti finalizzati a favorire l'integrazione degli stranieri, spesso, però accade che sono attuati per un tempo limitato, per cui gli sforzi e i risultati ottenuti si disperdono in episodi sporadici, per niente costruttivi.
Alla fine tutto ricade sull'operato del volontariato di alcune persone. Nella nostra scuola sono inseriti alcuni alunni stranieri, ai quali sono state poste delle domande finalizzate a comprendere il grado di soddisfazione e gradimento dell'offerta formativa. In riferimento al 19 marzo, abbiamo esaminato, con attenzione, il significato del termine legalità,  analizzando la figura emblematica del parroco Giuseppe Diana ucciso dalla camorra nel 1994. Da tale analisi è emerso che alla legalità si contrappongono atteggiamenti si illegali ma soprattutto violenti.
In tale contesto abbiamo maturato come opportuno il nostro motto “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” Gandhi.
Produzione: Pensieri, riflessioni, domande.
Vagando tra pensieri e riflessioni
“Penso che nessuno potrà mai restituire a chi è stato vittima della violenza ciò che ha perso, ma un atto di concreta SOLIDARIETA' può aiutare”
C. Lauro 2B

Io, cittadino con diritti e doveri, solo attraverso comportamenti “legali” non renderò vana la morte di tante persone uccise dalla violenza dell'ignoranza.
Gallo L. 2C

In ogni momento della giornata, quando accendo la TV, vedo scene di sangue che restano impresse nella mia mente, provocandomi incubi e pensieri di diffidenza verso tutti soprattutto gli stranieri. La delinquenza provoca ogni giorno la distruzione di ogni cosa, alterando i rapporti fra le persone, ma la speranza “di un cielo più blu” mi spinge a pensare che le cose cambieranno.
Amatrudo D. 2°

“A te amico mio …
Non camminare davanti a me, potrei non seguirti;
Non camminare dietro di me saprei dove condurti;
Cammina al mio fianco e saremo sempre amici.”
Morosini F. 2D

Inno alla pace
La vita senza la pace sarebbe
un deserto,
un prato privo di fiori,
un fiume privo di pesci,
un bosco privo del canto degli uccelli...
E' come chiedere
al fiore di non sbocciare,
al bimbo di non venire alla vita,
all'uomo di non pensare.
Se il sentimento della pace si genera  nel cuore dell'uomo
è impensabile un mondo privo della pace
perché non sarebbe umano.
Mura M. 2E