Istituto "Leonardo da Vinci"
Figline Valdarno (Fi)
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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Leonardo da Vinci testimonia l'articolo 16
Articolo 16
Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti
riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Leonardo da Vinci testimonia l'articolo 16
RELAZIONE FINALE
A conclusione del progetto” Testimoni dei diritti umani”, si può affermare che sono stati complessivamente raggiunti gli obiettivi prefissati, seguendo le fasi di lavoro e le metodologie programmate. Gli alunni, che in buona parte avevano scelto l’articolo 16 convinti dell’importanza del matrimonio nella vita di una persona, si sono resi conto che questo diritto non è tutelato in tutte le parti del mondo e che anche in Italia è il risultato di una conquista; e non é stato lo studio del libro di testo di storia a renderli consapevoli di ciò, ma i colloqui con gli anziani ,l’osservazione che nella società esistono i matrimoni misti, l’analisi dei fattori che hanno impedito, nel corso della storia, il diritto di sposarsi con chi si sceglie liberamente. La conoscenza che in alcune parti del mondo ci sono ancora i matrimoni forzati e la naturale insofferenza da parte dei ragazzi, di questa fascia d’età, verso le costrizioni che minano la libertà di scelta, hanno generato in loro un una maggiore consapevolezza ed un atteggiamento
più deciso nei confronti dei diritti e dell’indispensabilità della loro tutela. “Il matrimonio è importantissimo nella vita, una cosa seria”. Questa è stata la convinzione e l’affermazione dei ragazzi quando hanno scelto l’articolo 16; anche la parte maschile della classe si è mostrata interessata nel momento in cui abbiamo individuato, letto e commentato gli articoli che lo riguardano in altri documenti. La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino, la Costituzione italiana, la Carta dei diritti europea, il Diritto di Famiglia non sono sembrati dei testi lontani, da adulti,ma delle fonti, dei punti di riferimento, che stabiliscono, difendono alcuni dei diritti fondamentali dell’uomo: il diritto alla scelta del coniuge, senza distinzione di religione, razza, e quello di formare una famiglia. Durante lo svolgimento del progetto,che ha richiesto anche grande impegno extrascolastico, gli alunni sono rimasti colpiti dai racconti di vita degli anziani. “E’ stata un’esperienza fantastica, professoressa, è stato dolcissimo ascoltare quella coppia di anziani” ha detto un gruppo di alunne, incuriosite anche dall’apprendere, tradizioni, leggi, che non conoscevano. Hanno capito che i nonni, i bisnonni sono testimoni di fasi della società diverse da quella attuale, insomma, che sono veri e propri testimoni della storia. I ragazzi si sentiranno, a loro volta, testimoni e memoria viva delle esperienze dei loro nonni e delle tradizioni legate al loro territorio. L’incontro con autorità come il Senatore Livi Bacci, il Sindaco Riccardo Nocentini, l’articolo di giornale su questo progetto, la pubblicazione dei “lavori in corso” sul sito del Senato, ha portato questi alunni in un'altra dimensione, li ha fatti sentire più grandi ma anche più responsabili; le loro opinioni, affermazioni, ricerche, informazioni venivano socializzate e comunicate agli altri, sul sito del Senato, per promuovere la convinzione che é indispensabile conoscere, difendere l’articolo 16 in tutti i paesi del mondo. Il progetto ha avuto la valenza di una grande lezione, esperienza di educazione alla cittadinanza motivata, circostanziata. Se di tutto ciò che hanno vissuto in questa esperienza rimarrà qualcosa, anche poco, questo servirà comunque quando arriveranno a fare, da adulti, scelte importanti nella loro vita. Le modalità di svolgimento, ad iniziare dalla scelta dell’articolo, sono state condivise con gli alunni che si sono entusiasmati soprattutto quando si è deciso di usare l’intervista come metodologia e, spontaneamente, hanno esteso questa modalità di approccio, di conoscenza e di ascolto ai compagni di altre classi, agli amici e ai conoscenti. Notevole è stata anche l’esperienza di reperire informazioni, produrre e comunicare con il computer, l’utilizzo di internet, della piattaforma e del sito del Senato e della scuola. Questa esperienza è stata l’occasione per stimolare un dialogo aperto, all’interno della classe, sul matrimonio anche in chi vive situazioni di separazione e di sofferenza, insomma un vero e proprio esercizio attivo della democrazia con la partecipazione a dibattiti, scelte, l’espressione delle proprie opinioni e sentimenti, all’interno della comunità scolastica, l’ascolto di vari interlocutori, dai nonni ad alcun rappresentanti delle istituzioni, la riflessione su esperienze, testimonianze, dati. Il lavoro fatto può aver portato i ragazzi ad una maggiore consapevolezza del rispetto delle tradizioni degli altri, delle persone non italiane,sempre più frequenti nel territorio di Figline, con le quali dovranno condividere il loro futuro. La consapevolezza dell’importanza della libertà di scelta, del fatto che è stata una conquista e che non è presente in tutte i paesi del mondo favorisce e favorirà, senza dubbio, l’assunzione da parte dei ragazzi del mandato di diffusori di tale diritto. I ragazzi saranno portatori della conoscenza e dell’importanza dei diritti in particolare dell’articolo16, ma anche di uno spirito più fiducioso e positivo.

