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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Fratelli Sommariva testimonia gli articoli 1 e 2


Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Fratelli Sommariva testimonia gli articoli 1 e 2



Il progetto “Testimoni dei diritti” ha visto i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Fratelli Sommariva” di Cerea impegnati in un percorso suddiviso in 3 fasi:
• La prima, presentativa - conoscitiva, che ha visto l’incontro di tutte le classi terze della scuola con una delegazione del Senato, composta da rappresentanti della Commissione Straordinaria per la tutela dei diritti umani e guidata dalla senatrice Maria Pia Garavaglia. Durante quell’occasione i ragazzi, già opportunamente preparati dagli insegnanti, hanno potuto approfondire la conoscenza e la comprensione di due articoli fondamentali della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il numero 1 e il numero 2. I ragazzi hanno saputo cogliere questa opportunità e si sono dimostrati prima di tutto interessati, ma anche curiosi: hanno infatti stimolato la discussione con numerose domande.
• La seconda fase è stata costituita dal lavoro che ognuna delle 7 classi terze coinvolte nel progetto ha svolto sotto la guida del docente di lettere. Ogni sezione, in particolare, si è concentrata sull’analisi di un aspetto specifico che gli articoli 1 e 2 mettono in luce, attraverso la lettura di testi, la ricerca di materiale, la visione di filmati, l’ascolto di testimonianze dirette. Sono stati così analizzati i diritti umani negati alle donne nel mondo; le difficoltà riscontrate ogni giorno dai disabili; il razzismo visto dal punto di vista storico; gli ostacoli che impediscono oggi una serena integrazione razziale, soprattutto nella scuola; la nascita delle “nuove schiavitù” moderne; i limiti imposti spesso alle opinioni politiche e alla libertà di pensiero in generale. I ragazzi, dopo un periodo di riflessione su questi temi riguardanti, purtroppo, l’intero nostro pianeta, hanno concentrato la loro attenzione su due aspetti più particolari: l’integrazione dei ragazzi disabili e l’inserimento degli alunni stranieri nella scuola. Ci si è chiesti, nello specifico, quale fosse la situazione nel nostro territorio e nella nostra scuola, e come i ragazzi avrebbero potuto farsi veri “testimoni dei diritti”, dopo aver compreso l’importanza del loro rispetto. Oltre alle lezioni “classiche”, ai lavori di gruppo, alle interviste, ai reportage fotografici, alle ricerche su internet, gli studenti hanno usufruito anche della visione di film e documentari e, soprattutto, hanno potuto incontrare un’associazione locale di aiuto alle persone disabili, la quale ha organizzato anche una piccola rappresentazione teatrale che ha permesso ai ragazzi di capire quanto queste persone possano dare agli altri. Ogni classe, a questo punto, ha prodotto diversi materiali, quali elaborati scritti, presentazioni, filmati, serie di fotografie, cartelloni, una rappresentazione teatrale, creati direttamente dai ragazzi e aventi tutti lo scopo non solo di fotografare la situazione locale dei diritti umani, ma anche di sensibilizzare il territorio per spingerlo ad un maggior rispetto e ad una maggiore apertura.
Gli studenti hanno risposto con entusiasmo e curiosità ad un lavoro che costituiva sì un diversivo alle normali attività scolastiche, ma che li ha stimolati dapprima ad essere più attenti a ciò che li circonda e poi a partecipare in maniera attiva e propositiva, ognuno con le sue abilità, ad un progetto che fosse direttamente realizzabile e che avesse incidenza nella nostra realtà locale.
• La terza fase completerà il progetto mediante la creazione di un unico, grande prodotto da portare con noi a Roma, per essere presentato alle autorità, una creazione che sintetizzi il lavoro fatto da ben sette classi diverse e che verrà mostrata durante la partecipazione dei ragazzi ad una seduta straordinaria nell’Aula di palazzo Madama, dove, con il loro intervento, daranno conto dell’importanza del loro percorso e dell’esperienza concretamente maturata nel nostro territorio.