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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Pitagora testimonia l'articolo 3


Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.

 

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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Pitagora testimonia l'articolo 3



Il progetto ha visto il succedersi di vari momenti, accomunati da un unico filo conduttore:
sensibilizzare i giovani verso la legalità.
Si è partiti dallo studio approfondito  della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Per questo scopo:
- sono stati letti e consultati testi specifici e letterari;
- sono stati visti film e documentari;
- sono stati organizzati incontri con esperti.
 ciò, ha consentito di ampliare il bagaglio culturale e conoscere diversi aspetti della Dichiarazione.
Attraverso incontri con esperti, si è avuta l’opportunità di colloquiare, riflettere, assimilare e far propri i contenuti inerenti alla Dichiarazione. Successivamente un gruppo di ragazzi ha elaborato un questionario, somministrato poi a tutti gli alunni delle classi terze. I risultati sono stati letti, esaminati, rappresentati graficamente e partecipati a tutta la scuola. Ci si è soffermati, inoltre, su quanto accade nel mondo contemporaneo a causa della violazione dei diritti umani. L’attenzione è stata rivolta proprio ad alcuni episodi eclatanti accaduti recentemente in varie zone del mondo.
A questo punto si è passati a riflettere sugli episodi avvenuti in Calabria e, nello specifico, sui fatti di Rosarno. È stato presente nella nostra scuola, un giovane testimone, che da tempo opera come volontario tra gli immigrati di Rosarno. Tale incontro ha dato l’opportunità di conoscere una versione più corretta e veritiera dell’accaduto, rispetto alle notizie riportate dai mass media. La lettura critica del territorio calabrese ha portato a soffermarci sulle problematiche della nostra città in cui recentemente è notevole il flusso di immigrati e dove da tempo è presente una popolosa comunità Rom. Sono stati  quindi organizzati confronti con le Organizzazioni di volontariato presenti sul territorio e si è così scoperto che anche nella nostra città esiste una forte sensibilità verso i deboli ed i diseredati. Ci si è resi conto che poco si può realizzare se non si è sostenuti dalle Istituzioni e dalle autorità preposte. La partecipazione è stata più forte e coinvolgente quando si è passati ad analizzare il Meridione e si è notato che accanto a situazioni di violenza e corruzione, vi è tanto bisogno di legalità e di rispetto dei diritti individuali.
Concludendo, il progetto ha avuto per la scuola, nella sua interezza, una ricaduta positiva sia a livello di conoscenze che di formazione di coscienze, in particolare:
• Ci ha avvicinati ad una delle più alte Istituzioni del Paese, permettendoci di conoscerla meglio,  di interagire con essa, non sentendola più distante ma parte fondamentale ed integrante della vita democratica del nostro Paese;
• Ci ha offerto l’opportunità di affrontare, in modo critico e ragionato, una serie di problematiche sociali delle quali sempre ci eravamo interessati ma non in modo così attento e approfondito.