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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Bovio testimonia l'articolo 3


Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.

 

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24 marzo 2010 VITA, LIBERTA’ e SICUREZZA vanno a braccetto!
VITA, LIBERTA’ e SICUREZZA sembra proprio che vadano a braccetto! Non possiamo vivere senza essere liberi e non possiamo essere liberi se non siamo sicuri di poter esercitare le nostre libertà (libertà di parola, di muoverci, di studiare, di giocare, di lavorare, etc.) in ogni luogo ed in ogni momento e non solo nelle nostre case, perché il diritto alla sicurezza è un diritto essenziale al pari del diritto al lavoro, alla salute, all’educazione ed all’inclusione sociale. Dove mi sento più sicura? A CASA MIA! Il senso di sicurezza lo avverto sin da due isolati prima di raggiungere il portone dello stabile in cui vivo anche se sono sola e magari è già buio, ma già vederla in lontananza mi rinfranca e mi fa sentire bene. Sarà perché sono ancora un po’ troppo mamma e papà-dipendente! In realtà, sono in molti a pensarla come me: le indagini che io ed i miei amici abbiamo svolto, intervistando e facendo compilare dei questionari a persone di varie fasce d’età, hanno rilevato proprio questo risultato! La casa e la famiglia (naturalmente per chi ce l’ha) costituiscono un punto di riferimento che rafforza il senso di sicurezza della maggior parte dei cittadini: gli esponenti delle associazioni di volontariato e non, che abbiamo incontrato negli scorsi mesi,hanno detto che proprio la casa e la famiglia costituiscono ancora oggi una sorta di contenitori sociali di notevole rilevanza dove ci si sente maggiormente sicuri e protetti. Certamente non sono dati confortanti se si pensa che molti sono i luoghi che ogni cittadino frequenta per ragioni di studio, di svago ed altro e se questi risultati sono attendibili, vuol dire che NESSUNO SI SENTE PERFETTAMENTE SICURO PER BUONA PARTE DELLA GIORNATA! Già, non c’è proprio da essere allegri e…soprattutto tranquilli se Foggia e Provincia sono indicate come al sesto posto come indice di penetrazione mafiosa per numero di reati commessi nel nostro territorio(omicidi, rapine, estorsioni, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione ed altri reati)! La causa degli eventi criminali nella nostra città è da individuarsi nel mancato rispetto delle regole, cioè nel mancato rispetto delle leggi da parte di molti cittadini, perché non è diffusa tra gli stessi la cultura della Legalità per mancata o cattiva conoscenza delle leggi e perciò è necessario attivarsi affinchè tutti i cittadini, anche quelli più giovani, possano essere in grado di conoscerle e rispettarle ed adoperarsi per farle rispettare:solo così vi potrà essere sicurezza. Ecco allora che LEGALITA’ e SICUREZZA vanno a braccetto anche loro perché sono indissociabili, assieme alla VITA ed alla LIBERTA’. Quindi è necessario evitare l’IGNORANZA delle leggi, ma anche e soprattutto l’INDIFFERENZA dei cittadini di fronte a fatti criminosi o situazioni di illegalità:insomma i cittadini, di fronte a tali fatti o situazioni, DEVONO FARSI UN PO’ MENO I FATTI PROPRI ed aiutare le Forze dell’Ordine nel far rispettare le leggi e nella individuazione dei responsabili di comportamenti o situazioni illegali. Le Associazioni di volontariato e non, nell’ambito delle rispettive competenze, devono essere rafforzate ed incentivate, per essere vicine ai cittadini nel delicato compito di diffusione della cultura della Legalità e soprattutto della assistenza per coloro che decidono di aiutare le Forze dell’Ordine e non cedere così a ricatti economicamente e moralmente devastanti, come avviene in caso di reati di usura ed estorsione. E’ importante inoltre aiutare Le Forze dell’Ordine nel contrasto alla criminalità, denunciando senza esitazione ogni comportamento illegale di cui siamo spettatori o vittime, perché non vi può essere tolleranza o, peggio ancora, indifferenza verso alcun tipo di reato da chiunque persona venga commesso. Così si pone in essere quella FORMA DI SICUREZZA PARTECIPATA di cui ci ha tanto parlato il Questore quando siamo stati suoi ospiti nei suoi uffici per visitare alcune sale operative e conoscere da vicino il loro funzionamento. Ma quale miglior ed efficace strumento per la sicurezza dei cittadini? L’insegnamento di Gesù, il Vangelo. Bisogna, insomma, essere prima di tutto BUONI ED AUTENTICI CRISTIANI ed AMARE IL PROSSIMO, così saremo tutti buoni cittadini e sicuramente si darà un contributo alla sicurezza. Questo, in sintesi, il discorso che ci è stato fatto in Arcidiocesi a tutti noi,ragazzi della Bovio,con incoraggiamenti sinceri ad essere testimoni credibili dei diritti, ma anche di amore verso il prossimo! Non c’è che dire:belle parole, semplici ed efficaci che arrivano dritte al mio cuore. MARZIA GAIA MARZANO

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