17 dicembre 2009 Indagini
Come Testimoni dei diritti siamo stati tra la gente di tutte le età per scoprire, attraverso delle indagini, quanto nella nostra città le persone si sentano sicure: dai bambini della Scuola Primaria, ai ragazzi della Scuola Secondaria di secondo grado, dagli adulti agli anziani, fino ai diversamente abili, che, forse, più degli altri, hanno bisogno di sicurezza. Attraverso le risposte abbiamo anche conosciuto i luoghi che i nostri concittadini considerano più o meno sicuri e le persone (amici, famiglia, forze dell’ordine...) che rafforzano il senso di sicurezza. Abbiamo tabulato i dati raccolti e ci siamo soffermati sulle parole di una poesia scritta da un ragazzo down, uno di coloro che noi consideriamo diversi, ma pare che questa diversità li renda solo "più abili" di noi a provare quei sentimenti che le persone “normali” hanno dimenticato.Ai down Siamo tutti un po’ speciali siamo unici, ma diversi stiamo bene tra la gente siamo affettuosi, cari e rispettosi. col nostro buon cuore costruiamo l’amore. Il mondo con noi s’irradia d’amore, di pace e di gioia. Siamo un po’ lenti ma ci siamo sempre. Col vostro consenso mi chiamo Antonello.
Antonello Lanciano
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Istituto comprensivo "Tacchi Venturi" - San Severino Marche (Mc)
ha commentato:
Noi abbiamo riflettuto molto sul problema della sicurezza di ogni individuo nella società attuale;infatti,spesso,nelle nostre città soprattutto accadono episodi di violenza verso i più deboli(i diversamente abili,le donne extracomunitarie e le italiane,le persone deboli come i bambini),che andrebbero invece protetti.Non esiste più il senso di sicurezza tra i cittadini. La diversità,secondo noi,non esiste;su che base possiamo dire che una persona è diversa? Pensandoci il diverso è invece colui che non è in grado di provare sensibilità verso il prossimo più debole e sfortunato. Ad esempio la persona "Down" ha la stessa dignità di ogni essere umano definito "Normale"; per tanto, va aiutata a sviluppare le proprie potenzialità e ad integrarsi nella società con l'aiuto di ognuno di noi. Emilio ed Edoardo classe 1D I.C.Tacchi Venturi di San Severino Marche