02 febbraio 2010 Giornata della Memoria
Il 27 gennaio di sessantacinque anni fa il campo di concentramento di Auschwitz venne liberato dall’Armata rossa e finalmente i sopravvissuti tornarono ad essere “liberi” , o quasi: non sarebbero mai stati liberi! Dal ricordo della morte non ci si libera mai. Come loro, neanche noi possiamo dimenticare, perciò questo è diventato il “Giorno della memoria”.Per commemorare l’olocausto noi, ragazzi della scuola secondaria di primo grado G.Bovio, Testimoni dei diritti,abbiamo cercato di immergerci nei ricordi dei sopravvissuti Zvi Bacharach e Chana Weiss ,anche se sapevamo bene che è impossibile comprendere a pieno ciò che hanno provato .
Abbiamo cercato di indossare per un attimo l’uniforme a righe, la stella al petto, abbiamo tentato di immaginare quel mondo in bianco e nero, in modo da saperne parlare ad altri ragazzi nell’aula magna della nostra scuola, che abbiamo trasformato con la fantasia prima in vagoni bestiame strapieni con cui gli ebrei vennero trasportati, poi in campi di concentramento, freddi e ostili .
Le professoresse hanno illustrato le date fondamentali di questo periodo buio della storia, a partire dall’ascesa di Hitler, nel 1933.
Abbiamo mostrato ai nostri compagni delle immagini dell’olocausto, che non hanno avuto bisogno di alcun commento: ogni cuore piange guardando bambini con gli occhi spenti, il corpo scheletrico; ogni cuore piange davanti alle immagini di quel filo spinato che distruggeva l’umanità di uomini, donne e bambini con il “pigiama a righe” ; ogni cuore piange mirando i volti di uomini senza libertà, senza dignità, senza identità,… vivi che non hanno la possibilità di vivere … Di fronte a questo tutti dovremmo sentirci morire, eppure c’è chi nega che ciò sia accaduto, i così detti negazionisti! Anche di questo abbiamo parlato: è stata soprattutto l’indifferenza, la “complice” della Shoa!
Il nostro intento: “Non dimenticare, per meditare su quello che è stato, come Primo Levi ci ha intimato… perché “mai più “ uomini siano distrutti, demoliti, annullati, perché mai più il mondo debba piangere milioni di vite spezzate brutalmente!
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Istituto comprensivo "Tacchi Venturi" - San Severino Marche (Mc)
ha commentato:
È impossibile rendersi conto di ciò che avveniva nei campi di concentramento: bambini uccisi in massa sotto le docce che invece di acqua facevano fuoriuscire un gas mortale, corpi bruciati nei forni, montagne di ossa che venivano spostate addirittura con ruspe, uomini costretti ai lavori forzati senza riposo e con corpi ridotti a scheletri, donne usate per esperimenti medici…… Pensiamo che non si riesca neanche ad immaginare ciò che quei poveri uomini deportati provasswero dentro. Erano stati staccati brutalmente dalla loro vita, dal loro ambiente, dalla loro famiglia ed erano stati ridotti ad un numero, poiché non avevano più un nome ed una dignità. Per farci rendere conto dell’accaduto la nostra professoressa nel Giorno della Memoria ci ha fatto vedere un film ,“Schindler’s List” che narra la storia di un signore nazista, conosciuto con il nome Oskar Schindler, proprietario di una fabbricadi pentole. Egli era un nazista buono e donò tutti i suoi soldi per liberare moltissimi ebrei in viaggio per Auschwitz. Questo film ci ha insegnato che non bisogna fare mai del male contro il prossimo ma amarlo come sé stessi; inoltre è importante non dimenticare le brutture e le atrocità accadute nei campi di sterminio, affinché ciò non si ripeta di nuovo. Edoardo e Saverio, 1°D - I. C. Tacchi Venturi di San Severino Marche