Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Mino da Fiesole classe II B testimonia l'articolo 23


Articolo 23
Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro
la disoccupazione.
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

   vai al video realizzato dalla scuola

 

01 febbraio 2012 Il lavoro nel corso dei secoli a Fiesole
FIESOLE E LE ATTIVITA’ LAVORATIVE NEL TEMPO  
Fiesole e il lavoro nel '700  
Grazie ai documenti che si possono consultare nell’archivio storico di Fiesole possiamo conoscere  la situazione sociale e lavorativa di Fiesole nel 1784 perché esiste ancora un documento che ci racconta di quegli anni lontani:il Registro delle imborsazioni del 1784. A quei tempi la comunità di Fiesole si estendeva su un territorio molto più vasto di quello attuale, la comunità degli abitanti si divideva in 37 popoli distribuiti in modo non omogeneo fra il torrente Mugnone e il fiume Arno ,collegati al Mugello dalla valle del Mugnone e al Valdarno e Casentino dalla valle dell’Arno. Il territorio era solcato da importanti strade come la via Bolognese, la Casentinese (oggi Aretina) la provinciale Salaiola (chiamata in seguito Faentina). L’occupazione predominante sul territorio era quella del contadino  Infatti su 1040 nomi registrati, ben 767 erano  mezzadri, cioè contadini  che lavoravano la terra senza esserne gli unici proprietari. C’erano poi 6 pigionali, 1 agricoltore in proprio e  1 livellario. C’erano anche 4 casieri e 15 giardinieri . Di solito l’attività di mezzadro era svolta da tutti i membri maschi della famiglia mentre le femmine facevano lavoro a domicilio  nel settore tessile  soprattutto filando la lana  per conto di mercanti fiorentini. La fascia più povera erano i pigionali che facevano i braccianti agricoli dove  capitava  ,ma potevano anche lavorare la paglia a domicilio oppure fare i garzoni di bottega o i manovali.   Nel centro del paese (comunità di San Romolo) le attività lavorative erano più varie: ci troviamo infatti un 33% di scalpellini e, più verso la città di Firenze bottegai,sarti,macellai,carradori,mugnai,legnaioli,calzolai,muratori, giardinieri e osti. La lavorazione della pietra serena era importante, ma era sviluppato anche l’artigianato (5 botteghe di fabbro). Abbiamo scoperto che  c’erano 14 mugnai,3 forni e 12 osterie situate lungo la Faentina, la Bolognese e la Casentinese. Esistevano a Fiesole anche due tessitori. Anche nel secolo successivo Fiesole manterrà questi tipi di attività.   Fiesole e il lavoro nell' '800 e primi del '900        Fra l’’800 e i  primi del 1900 Fiesole si basava su pochi lavori tipici , i due principali erano: scalpellini e la lavorazione della paglia. Riguardo alla paglia abbiamo scoperto che c'erano  bigherinaie di ogni età e stato civile  ed erano tante perchè il guadagno era consistente ; di solito l'età si aggirava in media sui 26 anni (secondo un censimento del 1861) . Riguardo allo stato civile fino al 1900 le impiegate in questo lavoro erano maggiormente nubili , ma nel 1901 si ribalta la situazione e sono più le donne sposate. Sempre secondo la ducumentazione, in genere le famiglie sono formate da un solo nucleo e  ci sono pochissime famiglie  numerose, fra questi ci sono sopratutto gli artigiani con grossi problemi economici, loro stavano peggio dei contadini perchè non potevano sfruttare orti e pollai. Fra gli uomini il gruppo più riconosciuto è rappresentato da scalpellini, muratori e manovali a cui si aggiungono operai di qualche industria o bottegai. Solo l'8 % è rappresentato dai contadini nel centro urbano e il 13% in periferia. Ci sono molti accattoni e fra questi alcuni fiesolani dalla nascita.. Oltre alle bigherinaie, fra le donne ,alla fine dell' ‘800 ci sono casalinghe,filatrici , tessitrici di lana o seta , alcune sarte , le lavandaie e le accatone sono parecchie . C'è da tener presente  che nel 1861  soltanto 20 uomini e 8 donne sanno leggere e scrivere, 28 uomini e 14 donne su 764 sanno solo leggere , il resto della popolazione era analfabeta su 764 individui. Bisognerà aspettare il 1901 per l'aumento degli alfabetizzati. Nelle fabbriche fiesolane si lavorava dai 250 ai 300 giorni l'anno senza un orario preciso durante l'arco della giornata ; gli operai venivano pagati a cottimo . Piano piano nelle fabbriche vennero introdotte stanze di ricreazione e bagni , d'estate si lavorava all'aperto. Alla fine dell ‘ '800 l'industria della paglia andò in crisi per la concorrenza della Cina . Cosi' , se una trecciaiola inizialmente veniva pagata 3,25 lire a treccia , nel 1896 questo compenso si abbassò fino a o,25 lire .     La pietra serena: un orgoglio per Fiesole     La pietra serena è sempre stata fortemente legata alla storia della popolazione di Fiesole . A partire dal Quattrocento, la crescente richiesta di questo tipo di pietra e la vicinanza della nostra zona al fiume Arno, per secoli utilizzato come via di comunicazione tra Firenze e Pisa, porta all’apertura di numerosi siti estrattivi. La qualità del materiale e la facilità del trasporto fecero sceglier le cave fiesolane per  i monumenti da parte dei cantieri di entrambe le città. A Pisa, viste le scadenti caratteristiche dell’arenaria macigno presente presso la vicina località di Filettole, la pietra serena utilizzata proviene quasi esclusivamente da questa zona, tanto da essere generalmente conosciuta come “pietra gonfolina”.
Nonostante l'importanza per Fiesole della pietra serena, la diminuzione della disponibilità di manodopera, insieme alla necessità di materiale più facilmente lavorabile oltre che più economico e adatto alla lavorazione industriale portano, alla metà degli anni Sessanta del Novecento, alla definitiva chiusura delle cave.   Fiesole e il lavoro oggi   Attraverso una ricerca presso l’Ufficio di statistica dell’area fiorentina, abbiamo raccolto i dati sul genere di occupazione nel  comune di Fiesole nel 2007.










(ci sono 2 commenti)

avatar utente
il 12/03/2012
mimma
ha commentato:
^

E' stato interessante conoscere i vecchi lavori di Fiesole. Conoscere cose passate di cui ora non si parla neanche più e scoprire un lavoro bellissimo non più in uso,quello della paglia.

avatar utente
il 12/03/2012
Cecilia - Mino da Fiesole, Fiesole (FI)
ha commentato:
^

E' molto interessante scoprire come il nostro piccolo paese abbia subito così tante trasformazioni!

Effettua il login o registrati, per inviare un tuo commento.