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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Leonardo da Vinci testimonia l'articolo 16
Articolo 16
Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti
riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
vai al video realizzato dalla scuola
04
marzo
2010
Matrimoni combinati: attentati alla libertà di scelta?
Il seguente articolo giornalistico è indicativo di come la libertà di scelta del coniuge non sia ancora un diritto
in tutti gli stati del mondo
24 marzo 2009, di Francesca Licitra
Il padre, il fratello, lo zio scelgono. La donna, spesso bambina, non può opporsi e, con il silenzio di chi soffre per una scelta che non è sua, inaugura la fine della sua infanzia. Parliamo della pratica dei matrimoni combinati, le cui vittime principali sono soprattutto ragazzine di Paesi come il Rajastan, l’Etiopia, l’Uganda, il Mali, il Nepal, la Repubblica democratica del Congo, il Niger, l’Iraq, la Siria e lo Yemen: sono solo alcuni dei contesti in cui questo “attentato alla libertà di scelta personale” è regolarmente praticato. Secondo il Centro Internazionale di Ricerca sulle Donne (www.icrw.org) , sono oltre 51 milioni le giovani donne – per la maggior parte al di sotto dei 18 anni – che nel 2003 sono state costrette a sposarsi. E si prevede che la cifra salirà entro i prossimi dieci anni. Talvolta, poi, in alcuni Paesi di tradizione islamica, le regole della Sharia sono rigidissime ed in casi, piuttosto eccezionali, di mancata accettazione del matrimonio da parte della donna si giunge persino ad ammettere il delitto d’onore. Ma l’omicidio della donna non è l’unica soluzione per riconquistare il “perduto” onore della famiglia coinvolta: molte ragazze vengono spesso spinte al suicidio da mariti e parenti, altre ancora diventano vittime di violenze fisiche e sessuali. Loro unica colpa, quella di aver osato ribellarsi ad un sistema più grande di loro. (Francesca, Linda, Mery)
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