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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Leonardo da Vinci testimonia l'articolo 16


Articolo 16
Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti
riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

 

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22 febbraio 2010 La famiglia in Italia nella Costituzione e…
La famiglia in Italia nella Costituzione e… Nell'ordinamento giuridico italiano il matrimonio è regolato dal cosiddetto "Diritto di famiglia". Il concetto di matrimonio è legato a quello di famiglia. Ci siamo documentati, a gruppi, sulla famiglia nello stato italiano .Questi i risultati. La Costituzione dedica alla famiglia tre articoli:il 29,il 30 e il 31L’art.29 stabilisce: “ La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge.” L’art. 30 stabilisce: “ E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvide che siano assolti dai loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.” L’art. 31 stabilisce: “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo istituti necessari a tale scopo.” .Dalla loro lettura si ricavano alcuni principi: L’autonomia della famiglia L’uguaglianza fra i coniugi La tutela dei figli nati fuori dal matrimonio L’autonomia educativa Il sostegno pubblico ai compiti educativi della famiglia (Guido, Giorgio,Giulio)

… nel Codice Civile


Quando fu scritto il Codice Civile, nel 1942, si prevedeva che la donna nella famiglia avesse diritti minori rispetto al merito sia nei rapporti personali che patrimoniali. I figli nati fuori dal matrimonio erano discriminati. Nel 1975 ci fu una riforma riguardo il diritto di famiglia : i coniugi ebbero uguali diritti e furono riconosciuti i diritti ai figli naturali e illegittimi ,fu istituita la comunione dei beni Nel corso degli anni ci furono altre riforme. Una delle più importanti è stata legge 898/1970 con la quale fu introdotto il divorzio e la legge 54\2006 che modifica nuovamente i rapporti fra genitori e figli e introduce l’affidamento condiviso. (Guido)

(c'è un commento)

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Secondo l’articolo 16 lo Stato deve proteggere la famiglia. Allora io mi chiedo: perché nella realtà, quando i genitori si separano e/o divorziano i giudici decidono di affidare i figli ad un solo genitore? Forse perché uno dei due è ritenuto più adatto dell’altro? In ogni caso credo che non sia giusto separare un figlio da uno dei suoi genitori, perché è forse un tipo di amore quello tra genitori e figli che sopravvive al tempo e alla morte. Dalisia - 1° D, I.C. P. Tacchi Venturi di San Severino Marche

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