Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola "Sacro Cuore" testimonia gli articoli 1 e 27
Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.
vai al video realizzato dalla scuola
18
aprile
2012
incontro con Presidente Nazionale di FIABA
Giorno 13 Aprile abbaimo avuto nella nostra scuola la visita del Commendatore Triestre, Presidente Nazionale di Fiaba, Fondo Abbattimento Barriere Architettoniche. Il Commendatore (che è paraplegico) ci ha informati su quella che è la situazione di accessibilità e quindi di fruizione dei servizi nella notra città per coloro che sono diversamente abili. Tante barriere impediscono a quieste persone di poter fruire di beni e servizi con la stessa libertà di cui godiamo noi "normodotati".Dobbiamo considerare diversamente abili, inoltre,non solo coloro che hanno una disabilità vera e propria ma tutti coloro che hanno esigenze specifiche. Ad esempio ci sono molte persone celiache e diabetiche che hanno delle esigenze alimentari particolari. La Prof.ssa Bernadette Lo Bianco ha organizzato un convegno proprio per sensibilizzare gli addetti al turismo proponendo farina senza glutine nelle pizzerie per i celiaci e gelato senza zucchero per i diabetici. Molto importante per noi è stato il dialogo con il Commendatore Triestre che ci ha raccontato la sua esperienza personale di persona diversamente abile, spiegandoci quali cambiamenti ha dovuto apportare alla sua vita dopo l'incidente che ha subito all'età di 11 anni.A quel tempo era un nostro coetaneo, un ragazzo come noi, con la nostra stessa passione per lo sport. Eppure ha saputo reagire con molto coraggio perchè ha continuato ad allenarsi pur nella sua condizione partecipando alle ParaOlimpiadi. A cominciato a gareggiore all'età di 15 anni ed ha partecipato a tre edizioni della prestigiosa rassegna sportiva, 1972/1976/1980. Anche questa volta abbiamo incontrato una persona caparbia e tenace che ha vonto tutte le sue battaglie. Ringraziamo di cuore il Presidente e la Professoressa Lo Bianco che ci hanno aiutato a conoscere meglio la vita di tutte queste persone che solo per pregiudizio sono considerati "diversi" ma che in realtà hanno solo esigenze diverse dalle nostre. Ci viene in mente che forse è tanta disattenzione nasca solo da imprerazione perchè è più sbigativo mettere da parte chi ha dei bisogni particolari piuttosto che fare di tutto per colmare degli svantaggi iniziali.Grazie.
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