Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola "Sacro Cuore" testimonia gli articoli 1 e 27


Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

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24 marzo 2012 incontro al movimento apostolico ciechi
Martedì 21 febbraio accompagnati dai nostri insegnanti e dal Dirigente scolastico Prof.ssa Suor Rosa Mazzara abbiamo incontrati nei locali della biblioteca del Movimento Apostolico Ciechi il Presidente dell’Associazione Prof.Antonino Amore e la sua assistente che ci hanno accolto con grande gioia e simpatia. Non dimenticheremo mai le parole di questo professore che con grande delicatezza ci ha guidato nel suo mondo fatto d’ombra e di suoni. Ha voluto raccontarci la sua vita quotidiana da ipovedente e con orgoglio ci ha spiegato in che modo una persona nella sua condizione possa leggere, scrivere, disegnare, comunicare con il computer o con il telefonino e persino fare una passeggiata senza un accompagnatore. Abbiamo capito che a volte per risolvere un problema si possono percorre tante strade diverse, alcune sono dritte ed agevoli, altre lo sono un po’ meno ma alla fine l’importante è arrivare alla meta. E il nostro caro professore ha superato ogni traguardo inventando addirittura un sistema di lettura che adatta il codice braille alla logica matematica. È stato divertente quando poi ci ha messo alla prova nella lettura dal braille, alcuni di noi sono riusciti a leggere qualche riga ma tutti siamo rimasti affascinati dalla scoperta che quelle sequenze di puntini nascondevano in realtà parole, frasi intere ed anche numeri. Una cosa che invece non vorremmo ripetere mai più è il percorso al buio perché abbiamo provato disorientamento ed un po’ di paura.
 Il professore ci ha rassicurato dicendoci che la paura è un sentimento naturale e nasce da ciò che non si conosce, e lui ha imparato a convivere con l’oscurità. Siamo usciti da questo incontro fortificati perché adesso sappiamo che la forza di volontà può aiutare l’uomo a superare qualsiasi ostacolo, a vincere anche le sfide più difficili che la vita ci pone davanti. Con l’aiuto della tecnologia che brevetta sempre nuovi dispositivi specifici per le esigenze degli ipovedenti oggi per queste persone è possibile svolgere le quotidiane attività in piena autonomia. Lasciando questo ricordo vogliamo ringraziare per la sua gentilezza chi ci ha accolto, consapevoli che questa esperienza rimarrà per sempre nei nostri cuori.

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