18 marzo 2012 Manifestazione a Cagliari per una legittima richiesta: il LAVORO
Ancora una volta il popolo Sardo urla a gran voce la sete di lavorocon un corteo di ventimila persone,che si snodanelle vie del capoluogo,
il 1 Marzo 2012,organizzato dai sindacati CGIL-CISL- UIL.
Ci sono tutte le maggiori realtà produttive dell' isola con a capo le realtà
industriali della chimica i cui operai oggi più che mai sentono il fiato sul
collo delle aziende che vogliono abbandonare l' isola come l' ALCOA
per altri siti,sicuramente più appettibili per il mercato ,lasciando però
popolazioni nella disperazione in un posto dove la disoccupazione è
già molto alta,siamo in una delle provincie più povere d'Italia il Sulcis.
La rabbia si manifestain modo composto con striscioni e slogan che
richiamano l'attenzione dei politici locali e nazionali che non sempre
sono stati accorti nella gestione delle risorse permettendo alle aziende
esterne di depredare territori e investimenti regionali per poi andare
via.Ad aprire e chiudere il corteo sono state le donne di Samugheo con
uno striscione dedicato a ROSSELLA URRU che grida ancora una volta a un
diritto negato "la libertà".Rossella sequestrata in un paese lontano dove i
diritti negati sono tanti:diritto alla vita ,alla salute ,all' istruzione,al lavoro....
Siamo fieri di Rossella Urru donna sarda,italiana,europea e cittadina del mondo.
ROSSELLA LIBERA

