Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola di Orani testimonia l'articolo 23


Articolo 23

Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

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22 febbraio 2012 La classe II A intervista l'ex Presidente del Consorzio Nazionale Artigiani per la Sardegna
Ad integrazione del lavoro che ha previsto la trattazione dell'art.23 della Dichiarazione Universale dei diritti umani, la classe II A della Scuola sec.di I gr. "S.Manca" di Sarule (Nu)ha intervistato l'ex Presidente del Consorzio Nazionale Artigiani per la Sardegna, il Sig.Mario Cavada; alla domanda dei ragazzi su quale sia, oggi, l'impedimento maggiore per lo sviluppo della piccola-medio impresa in Sardegna, il Sig.Cavada sottolinea che la più grande difficoltà dei giovani imprenditori sardi che vorrebbero avviare un'attività consiste nel difficile accesso ai capitali necessari per dare fondamenta ai progetti, attribuibile al fatto che le banche mettono a disposizione una sempre più ridotta quantità di denaro, da restituire in un arco di tempo sempre più limitato, con garanzie sproporzionate rispetto al capitale concesso in prestito.Tutto ciò scoraggia molto l'imprenditoria giovanile; per risolvere una tale difficoltà, il Sig.Cavada, insieme ad altri imprenditori, ha dato vita al Consorzio F.I.D.I., che offre all'imprenditoria giovanile le garanzie per accedere ad un fondo finalizzato a creare seri progetti occupazionali; tali garanzie andranno restituite in tempi abbastanza elastici e "ragionevoli".Il Sig.Cavada tiene molto, inoltre, a sottolineare l'importanza di una formazione competitiva dei giovani che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro, una formazione adeguata ai nuovi modelli di consumo, che si matura attraverso una costante e competitiva preparazione; a tal proposito, sottolinea la difficoltà incontrata da tanti volenterosi lavoratori, interessati a rilevare la sua azienda, ma privi di quella formazione indispensabile per una conduzione responsabile ed efficace di quel tipo di attività.Pertanto, fa un appello al mondo della Scuola, affinché promuova un apprendimento al passo con i sistemi produttivi reali.

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