05 febbraio 2010 Stefano, classe 3^C
Sin dall’antichità le femmine erano considerate inferiori ai maschi. Fino a un secolo fa, le donne non avevano nemmeno il diritto di votare. In classe abbiamo trattato l’argomento nell’ambito del progetto di collaborazione con il Senato, che ci porterà a Roma nella prossima primavera.Secondo me, anche se ora nel nostro Paese la discriminazione della donna non è più così evidente, non vuol dire che in altri luoghi non esista più. Per esempio nei Paesi musulmani, le donne sono spesso totalmente prive di decidere quello che vogliono e completamente sottomesse ai loro mariti o ai loro padri.
Secondo me è una tradizione del tutto sbagliata.
Anche da noi però esistono ancora dei problemi che riguardano la condizione femminile, in particolare in ambito lavorativo. Di solito infatti, si cerca di assumere gli uomini piuttosto che le donne, perché questi creano meno “problemi”. Una donna può rimanere incinta e nel lavoro ha diritto alla maternità; questo significa che il datore di lavoro deve continuare a pagarla anche se non lavora e, per sostituirla, deve assumere un’altra persona ritrovandosi a pagare due stipendi
Dal mio punto di vista la donna quindi non ha ancora raggiunto la vera parità con l’uomo.


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