09 febbraio 2010 Marco F., classe 3^C
Dalle fonti storiche ho appreso che la donna fin dall’antichità non ha mai avuto un ruolo importante nella società; a volte veniva persino picchiata, maltrattata e costretta in silenzio ai lavori più umili e pesanti. Era considerata solo una generatrice di figli e serva di casa. Dopo numerose proteste la donna in Italia ha conquistato il diritto di voto il 2 giugno 1946.Le donne di oggi hanno un ruolo importante nella società, sono attive nel sociale, nella politica e nel commercio.
Il mondo del lavoro, comunque, pare vivere le esigenze della famiglia con disagio, talvolta obbligando le donne a scegliere tra la carriera e il ruolo tradizionale di moglie e madre.Ancora oggi le donne che desiderano lavorare, fare carriera, avere una propria autonomia economica, devono dimostrare abilità quasi sovrumane, che consentano di gestire il proprio lavoro, ma anche di accompagnare i figli negli sport, ricordarsi di pagare le tasse scolastiche, le bollette, le rate, fare la spesa, pulire e tenere in ordine la casa, e tanto altro ancora.Nonostante tutti gli sforzi dunque, a mio avviso, la donna non ha raggiunto comunque una effettiva parità nei confronti dell’uomo.Ritengo comunque giusto che il ruolo di madre spetti alla donna: quanto è bello tornare da scuola e trovare una casa “viva”, un buon pasto caldo, una parola di conforto, una persona con la quale potersi raccontare e ricevere l’affetto che solo una mamma ti può dare.Trovo giusto però che anche la donna aspiri a rivestire importanti ruoli anche nel lavoro, basterebbe solo raggiungere un equilibrio, magari un lavoro a domicilio oppure con orario ridotto, tale da poterle permettere di fare anche la mamma.


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