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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Fratelli Sommariva testimonia gli articoli 1 e 2
Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
vai al video realizzato dalla scuola
13
aprile
2010
La Shoah
III B - Ed ora un ricordo di uno degli episodi di violazione dei diritti umani più gravi della storia: la Shoah.
Quella notte ci lessero una lista assurda:
portare con sè:
- averi per almeno 8 giorni
- tessere annonarie
- carte d’identità
- bicchieri
- una valigetta con effetti personali
- denaro e gioielli
poi chiudere a chiave l’appartamento
prendere con sè gli ammalati, anche se gravissimi
essere pronti per la partenza tra 20 minuti!
Era il 16 ottobre 1943, io ero giovane, non capivo, ma avrei capito benissimo in seguito... i soldati bloccarono il ghetto della mia città, Roma, poi ci diedero questi ordini assurdi: raccogliere una vita intera in 20 minuti. Ma come? Non ci rendevamo conto che era completamente inutile scegliere gli oggetti più preziosi o più amati, saremo poi rimasti comunque senza nulla. E in seguito le urla, i camion, il carico, lo scarico, i treni, i campi di concentramento italiani, poi quelli tedeschi, e poi...
Partirono da Roma 2091 persone. Tornarono in 101: 73 uomini, 28 donne, nessun bambino.
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