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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Fratelli Sommariva testimonia gli articoli 1 e 2


Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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06 febbraio 2010 La classe III^A testimone per i diritti dei disabili
 

Essere stati scelti come testimoni dei diritti ci ha riempiti di orgoglio e di felicità, ma ci ha caricati di responsabilità.

Ci siamo subito chiesti come avremmo potuto concretamente realizzare questo particolare compito, relativamente agli articoli 1 e 2.

Abbiamo perciò in questo periodo riflettuto sui diritti dei ragazzi diversamente abili.

In questi tre anni di scuola media abbiamo avuto l’occasione di fare un’esperienza unica e forse irripetibile: essere in classe con Davide, un ragazzo disabile in sedia a rotelle.

Grazie a questo, abbiamo fatto numerose esperienze di vita, notando che quelle che per noi sono le cose più semplici, per lui possono diventare delle vere e proprie imprese!

Ad esempio lo scorso anno siamo andati tutti insieme in gita a Villa Pisani di Stra (VE). Non appena siamo arrivati ci siamo accorti che la villa, museo nazionale, non era provvista di ascensori e scivoli per salire a visitare il piano nobile o per scendere nel giardino.

Così, mentre tutta la classe visitava le innumerevoli stanze, Davide purtroppo rimaneva  per tutto il tempo ad aspettarci all’ingresso.

L’esistenza di molte barrire architettoniche impedisce, perciò alle persone con qualche disabilità di sentirsi  cittadini come gli altri a tutti gli effetti: non possono accedere ai luoghi pubblici, fare un bagno in spiaggia, praticare uno sport e così via.

Documentandoci, abbiamo saputo che molta strada si è fatta per favorire l’inserimento dei diversamente abili: dal 1975 sono state abolite le classi differenziali e sono stati inseriti nelle classi con gli insegnanti di sostegno.

Grazie a molte leggi, inoltre, sono integrati nelle attività lavorative.

Pensiamo, però, che si debba fare ancora molta strada per permettere loro di vivere autonomamente soprattutto quando non avranno più l’aiuto dei loro genitori.        

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