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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Fratelli Sommariva testimonia gli articoli 1 e 2


Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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13 gennaio 2010 Incontro con la senatrice Maria Pia Garavaglia
Il primo evento che ci ha coinvolto come “Testimoni dei diritti” si è svolto il 20 novembre 2009, quando abbiamo accolto tra noi la senatrice Maria Pia Garavaglia.   I nostri insegnanti ci avevano preparato per questo incontro: da una parte ci avevano avvisato che la senatrice era una persona importante e famosa, e quindi avremmo dovuto limitare, o meglio, evitare le nostre solite “spiritosaggini”, dall’altra ci hanno fatto fare un percorso alla scoperta della “Dichiarazione universale dei diritti umani”. Questo viaggio ci ha portato a conoscere non solamente questa importantissima carta, ma anche, purtroppo, le tante, troppe situazioni in cui essa non viene rispettata. Ogni classe terza dell’istituto si è anche divisa i compiti, poiché abbiamo scelto gli articoli 1 e 2 della Dichiarazione, particolarmente voluminosi: la sezione A si è occupata dei diritti dei disabili, la B del diritto di opinione, la C della condizione della donna, la D del diritto all’istruzione, la E del problema del razzismo, le sezioni di S.Pietro il rispetto dei diritti umani in generale.  Quando la senatrice è arrivata, ci è sembrata una persona molto seria, ma per nulla inavvicinabile. Dopo (interminabili) discorsi dei rappresentanti politici della zona, finalmente la senatrice ha preso la parola e ci ha spiegato chiaramente quali sono i reali significati di questi due importantissimi articoli, che sono in realtà l’essenza stessa della Dichiarazione. Ci ha poi coinvolto in un vero e proprio dibattito perché ci ha invitato a fare delle domande, e a quel punto abbiamo tirato fuori tutto quello che non avevamo ben compreso con i nostri insegnanti, oppure che volevamo approfondire. La senatrice non ha fatto una piega davanti alla valanga di domande, che andavano dalla situazione dei disabili nelle città e nella scuola, all’integrazione reale degli studenti stranieri, al valore della donna nella nostra società, e ha risposto a tutti e ognuno si è sentito ascoltato e soddisfatto: ci ha spiegato quanto la “carta” valga moltissimo, ma anche come ci sia tanto da fare, anche personalmente.  Vorremmo perciò ringraziare di cuore la senatrice Garavaglia per la cordialità e la pazienza che ha dimostrato, perché con il suo intervento ci ha permesso di fare un altro passo avanti (un bel passo) sulla strada della conoscenza e della consapevolezza.  Terminato l’incontro, ognuno è tornato nelle proprie classi, ma ci rimarrà comunque un bel ricordo di una mattinata importante, testimoniata anche dalle foto, che potete vedere sul sito della nostra scuola, all’indirizzo: www.icsommariva.it

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