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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Fratelli Sommariva testimonia gli articoli 1 e 2
Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
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10
febbraio
2010
Gianni, classe 3^C
La donna nella società contemporanea ha più diritti rispetto al passato. Una volta la donna non poteva entrare a far parte della politica, ora invece ci sono femmine che fanno carriera ricoprendo incarichi istituzionali. In una famiglia la donna era la serva, una persona che non aveva diritti, e l'uomo la comandava come se non fosse nulla. La nascita di una femmina era come una disgrazia, e quella bambina era destinata a sua volta a diventare una serva. Per fortuna ora in una famiglia la donna non è una serva, ma ognuno collabora e ci si aiuta a vicenda. Adesso non ha importanza se il bambino appena nato è una femmina o un maschio, anche perché per la riproduzione servono sia maschi che femmine. Basta guardare il rapporto tra i propri genitori. Mia mamma è rispettata da mio papà, nella mia famiglia si vive pacificamente e il rapporto tra i miei genitori è egualitario. Mio papà a volte vuole comandare, ma non tratta mia mamma come una serva. Mia mamma e mio papà decidono insieme cosa fare in certe situazioni, mia mamma si fa rispettare, ed ha ragione perché ogni persona ha il diritto di esprimersi.I miei nonni invece sono rimasti alla mentalità del passato, infatti mia nonna deve obbedire a suo marito. Le decisioni vengono prese sempre ed esclusivamente da mio nonno e lei non può dire niente. Secondo lui la donna non può fare le cose che fa l'uomo e quindi deve obbedire. Questo lo trovo ingiusto, perchè oltre ai lavori domestici pesanti, la donna è capace di fare le stesse cose che sa fare l'uomo. Per fortuna ai giorni nostri la situazione è notevolmente migliorata, ma esistono ancora Paesi del mondo in cui la donna è discriminata.
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