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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Fratelli Sommariva testimonia gli articoli 1 e 2


Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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05 febbraio 2010 Elena G., classe 3^C
La situazione della donna nella nostra società è radicalmente cambiata in pochi anni. Nei secoli passati e all’incirca fino al 1940 la condizione femminile si è evoluta molto lentamente, rimanendo legata a tradizioni che tenevano la donna sottomessa all’uomo. Inoltre non c’era tecnologia, perciò la donna era costretta in casa a fare i lavori più umili e le faccende domestiche. Aveva spesso molti figli, e il suo compito era anche quello di seguirli fino al matrimonio. Nel  passato  per le donne non c’era emancipazione, e dipendevano economicamente dai mariti. Qualche donna tentava di distinguersi e di realizzarsi, ma spesso veniva malvista e isolata dalla società dell’epoca; anche la cura del fisico femminile era molto diversa da  quella di oggi, perciò la donna invecchiava precocemente. Oggi una donna di 40 anni può essere ancora giovanile mentre nelle epoche passate a 40 anni le donne erano già vecchie. Dal secondo dopoguerra in poi, prima in maniera più lenta (negli anni ’50), poi più velocemente (negli anni 1960-1970), c’è stato il “boom” economico e la donna ha cominciato ad adeguarsi ai nuovi tempi prima con la tecnologia, acquistando le prime lavatrici, poi altri tipi di elettrodomestici fino ad arrivare alla lavastoviglie. Questi mezzi lasciano più tempo libero alle donne così da permettere loro di cercarsi un lavoro fuori casa che le dia più autonomia economica, ma senza rinunciare alla famiglia che al giorno d’ oggi ha acquistato anche più valore che in passato. È vero, è diminuito il numero dei figli rispetto a un tempo, ma oggi le gravidanze sono più pianificate e non subite come in passato. Le figlie delle prime donne emancipate nel dopoguerra riuscirono anche a studiare e a farsi una cultura, alcune riuscendo a competere con i maschi. Altre rimasero ancora casalinghe, ma comunque il benessere contagiò anche loro. La moda stessa fece passi da gigante: negli anni ’60 apparvero le prime minigonne, poi i jeans, ora la moda tende a proporre abiti pratici da portare senza però rinunciare alla femminilità. Oggi molte donne vanno in palestra a curare il loro fisico senza trascurare il lavoro e la famiglia. Hanno anche indipendenza economica e culturale, riescono a farsi una famiglia e crescono i figli se pur in maniera diversa dal passato. I figli, ma soprattutto le figlie della generazione attuale, saranno in futuro molto diversi dalle madri di oggi; la donna di domani credo che avrà molta più cultura della propria madre. Purtroppo le famiglie saranno forse più disgregate di un tempo, si tenderà più spesso a divorziare perché la donna avrà esigenze diverse, e la nostra società si avvicinerà sempre di più alla società americana e a quella nord-europea. Anche il Sud - Italia che pareva più arretrato  si sta  velocemente adeguando al resto d’ Europa facendo diventare la donna italiana uguale in ogni regione. È vero che attualmente ci sono ancora situazioni in cui la donna subisce discriminazioni, ma sono certa che fra 50 anni anche molte di queste differenze si appianeranno, e ci saranno molte più donne in politica e in altri ambiti dove attualmente c’è poca presenza femminile. Io penso che la donna abbia una marcia in più rispetto ai maschi e se finora non ha potuto realizzarsi  al cento per cento non dobbiamo preoccuparci, perché la società per lei è ancora in evoluzione e pian piano si spianeranno tutte le problematiche; in fondo non si può pretendere che tutto cambi all’improvviso, già oggi si può dire di essere arrivate a buon punto. Certo resteranno ancora problemi soprattutto per le culture altre, ci vorrà più tempo per loro, sia per le donne africane alle quali manca ancora tutto, sia per le donne di cultura islamica, ma queste ultime grazie anche alla nuova tecnologia (Internet - TV satellitari – ect…) stanno cercando di uscire da situazioni in cui l’uomo ha la supremazia in famiglia, e tenderanno a far cambiare la cultura dei loro paesi. In ogni modo, anche se l’emancipazione femminile farà ancora passi da gigante, le donne in fondo resteranno sempre e comunque ancora “madri” con i loro cuori grandi, e proprio per questa predisposizione naturale saranno capaci non solo di cambiare in meglio la società ma anche di cambiare la qualità della società, ora forse troppo frenetica, riuscendo a donare a tutti la capacità di apprezzare un fiore che sboccia, o un cucciolo di uomo appena nato. Saranno capaci di fare tutto questo come nessun maschio saprà mai fare fino in fondo, perché alcune capacità mancano nella natura degli uomini e fanno solo parte del “genio” femminile.  

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