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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Fratelli Sommariva testimonia gli articoli 1 e 2


Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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24 marzo 2010 El Salvador
III B - Eccovi la testimonianza di una ragazza nativa di El Salvador, che ha scoperto il tragico destino dei suoi genitori. Mi chiamo Carmen, sono una ragazza nativa di El Salvador, adottata da una famiglia italiana. Ho sempre saputo di essere figlia adottiva e ho sempre pensato alle mie origini. Un giorno giunse da El Salvador una notizia eccezionale: esistevano dei parenti biologici che, in questi anni, mi avevano sempre cercata. Dopo circa un anno e mezzo di contatti via lettera e via telefono con i miei parenti, io e i miei genitori adottivi abbiamo deciso di effettuare un viaggio nel Salvador, da sempre desiderato. Il 10 luglio siamo arrivati in un paesino dove abitavano i miei familiari. I miei genitori non c’erano, ma mi aspettavano nonni, zii, cugini, la casa che avrebbe dovuto essere la sede della nostra famiglia, se l’opposizione di mio padre al regime dittatoriale non fosse stata fatale. Mio padre è morto, mia madre, dopo essere fuggita con me, è scomparsa e tuttora non si sa se è viva o morta. Si può dire che il viaggio è stata una vera e propria resurrezione, sia per me che avevo ritrovato le mie radici, sia per i miei parenti che, dopo vent’anni, hanno potuto abbracciarmi di nuovo.

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