Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Fratelli Sommariva testimonia gli articoli 1 e 2


Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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09 febbraio 2010 Edoardo, classe 3^C
Secondo me, la donna nella società attuale è ancora troppo poco considerata. E’ vero, ha più diritti rispetto a qualche tempo fa, ma la figura maschile è sempre predominante.

In certe aree del mondo spesso si praticano aborti di feti femminili o si abbandonano le neonate per le strade, poiché esse sono viste come un peso per la famiglia.

Anche qui in Italia però la donna viene spesso discriminata, soprattutto nel mondo del lavoro, nel quale non ricopre, se non in rari casi, incarichi di potere. Al Senato le donne sono ancora un numero esiguo, e la maggior parte delle volte è l’uomo a dirigere le grandi aziende.

Nel mondo attuale, quindi, la donna non ha ancora ottenuto una effettiva parità con l’uomo.

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