05 febbraio 2010 Adriana, classe 3^C
In Italia, la donna e l’uomo hanno gli stessi diritti. Infatti, al giorno d’oggi, le donne rappresentano il 65% dei laureati. Nel mondo del lavoro 2 su 3 dei lavoratori sono donne. Nel panorama italiano, però, ci sono tante cose che non vanno. Nel nostro Paese, in media, le donne vengono retribuite il 27% in meno degli uomini e hanno quasi tutto il peso delle fatiche casalinghe e l’educazione dei figli.La parità dei diritti è negata dalle leggi in quasi tutti gli Stati islamici. In base al Corano, le donne sono uguali agli uomini di fronte a Dio. La legge islamica, invece, include differenze tra i diritti e gli obblighi della donna e dell'uomo. Secondo i tradizionalisti, le differenze tra uomo e donna sono dovute ad un diverso status e responsabilità dei due. La donna, inoltre non può avere figli fuori dal matrimonio e, nel caso questo avvenga, viene condannata a morte. I paesi a maggioranza musulmana concedono alla donna vari gradi di diritti riguardo a matrimonio, divorzio, diritti civili, status legale, abbigliamento ed istruzione, in base a diverse interpretazioni della dottrina islamica. Anche per quel che riguarda l’usanza di coprirsi il volto, tipica dei Paesi musulmani, si riscontrano diversi punti di vista tra loro anche contraddittori. Da un lato il volto coperto è legato alla tradizione, un’antica usanza che viene mantenuta e che si è consolidata in numerosi paesi orientali; dall’altro è visto come ulteriore limitazione alla libertà femminile, simbolo di repressione da parte di un mondo e di un tipo di cultura prettamente maschilista. In Cina, la donna è sottomessa all’uomo. I neonati di sesso femminile a volte vengono uccisi o abbandonati. Come anche in India, la nascita di una femmina è spesso considerata una disgrazia. Nessun uomo vuole infatti una figlia femmina perché, quando si dovrà sposare, il padre dovrà cedere una certa parte del proprio denaro alla figlia.
In molti altri Paesi, la donna viene considerata come un oggetto. Nei paesi Africani, ad esempio, le bambine vengono letteralmente vendute al futuro marito scelto dal padre. Inoltre, molte ragazze vengono vendute dalla propria famiglia per soldi, ricchezze o altro.
Nel Nepal, migliaia di bambine finiscono nel giro della prostituzione ogni anno.
Dall’insieme di questi casi emerge una situazione della donna in generale ancora preoccupante, in particolare nei Paesi meno sviluppati. E’ pertanto necessario lavorare ancora molto per ottenere un’effettiva parità di diritti tra l’uomo e la donna.


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