09 giugno 2010 Eletti ed elettori
Dal rapporto tra cittadini e Parlamento dipende la stessa qualità della democrazia. In una fase in cui le relazioni tra le Istituzioni e la società civile spesso è difficile cosa proponi per migliorare la comunicazione tra eletti ed elettori?(ci sono 12 commenti)
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Il miglioramento della comunicazione tra eletti ed elettori presuppone sia una maggiore diffusione delle informazioni relative all'attività politica ed istituzionale, sia un investimento diretto alla formazione civica dei cittadini. La consapevolezza e la coscienza dei meccanismi attraverso cui operano le istituzioni rappresenta la base imprescindibile della comunicazione tra eletti ed elettori. |
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non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. |
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coinvolgere nelle tribune politiche italiane giornalisti stranieri per sperimentare differenti modi di interpretare il confronto e la comunicazione politica |
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riformare il sistema di finanziamento all'editoria in modo tale da garantire un'informazione autonoma e imparziale. |
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si potrebbe promuovere l'istituzione di un data base tematico, all'interno del sito del Senato, ove sia possibile per i cittadini esprimere le proprie opinioni e per le strutture del Senato inserire i più recenti atti sull'argomento |
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maggiore fruibilità e semplicità dell'informazione nel rapporto verticale tra istituzioni e popolazione (anche) tramite momenti di raccordo informali tra eletti ed elettori. |
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Attualmente la comunicazione mediatica rappresenta un valore inviolabile della nostra democrazia. Per assicurare una partecipazione effettiva dei cittadini alla vita politica è fondamentale stabilire un principio regolatorio efficace sui conflitti di interesse ed evitare che la comunicazione possa essere falsata o cooptata da forme di controllo troppo invasive. |
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Se la sovranità appartiene al popolo, come contempla la nostra Costituzione all'art. 1, non è concepibile che ad esso sia sottratto il diritto di scegliere i propri rappresentanti. E'dunque prioritaria la riforma della legge elettorale vigente per "liberare" la democrazia. |
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Utilizzare un linguaggio chiaro e diretto, che sia molto più vicino alla realtà degli elettori e privo di inutili tecnicismi. Sfruttare le potenzialità dei social network come occasione di divulgazione. |
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crediamo che sia necessaria da parte dei partiti la presa in carico del dialogo più efficacie con l'opinione pubblica e di una politica di comunicazione che restituisca trasparenza ai processi decisionali all'interno delle istituzioni. |
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Poiché le tradizionali forme di comunicazione appaiono spesso inadeguate, oggi può essere opportuno sfruttare le risorse della rete per promuovere l'informazione e la comunicazione (anche con gli elettori più giovani). |


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Sen. Mariapia Garavaglia
ha commentato:
L’espressione del proprio pensiero è un diritto costituzionalmente riconosciuto e nelle relazioni politiche è, semmai, un diritto ancora più esigibile. La comunicazione fra eletti e cittadini deve essere promossa al massimo, nei due sensi: dai rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni e viceversa. Conoscere per saper scegliere è il fondamento stesso della libertà e quindi è una caratteristica precipua della democrazia. E,’ perciò, oltre che un diritto un dovere per la politica offrire messaggi chiari, onesti e trasparenti. I messaggi, oggi, sono veicolati dai più diversi strumenti di comunicazione, da quelli verbali a quelli visivi, telematici e i più tradizionali scritti. Occorre suscitare la capacità critica dei cittadini perché sappiano riconoscere il vero, il verosimile e la mistificazione. Infatti una scelta è davvero libera e possibile solo quando sono forniti gli strumenti per poterla operare. Non è casuale che i regimi, come primo gesto per instaurare il loro potere attuino la censura.