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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Diaz testimonia gli articoli 24, 27 e 29


Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, inclusa una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 29
1) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2) Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge al fine di assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

 

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27 aprile 2010 Resoconto grafici classi seconde
Anche la maggior parte degli alunni di seconda utilizza il proprio tempo libero praticando sport, oppure incontra amici o si collega a internet. Tutti, rispetto ad altre attività, preferiscono guardare la TV o ascoltare musica; molti utilizzano videogiochi nel loro tempo libero. Le attività meno scelte dai ragazzi sono leggere, imparare a suonare uno strumento musicale, andare all’oratorio o al cinema, stare all’aria aperta e cercare informazioni su temi d’attualità. Nessuno, e fortunatamente nessuno, dice di non avere tempo libero. La maggior parte degli alunni, più precisamente il 96%, è soddisfatta delle proprie attività, mentre solo il 4% vorrebbe praticare altro. La maggioranza degli studenti svolge le sue attività nelle strutture del proprio paese, mentre meno della metà devono andare in un altro paese. Davide della II D

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