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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Diaz testimonia gli articoli 24, 27 e 29


Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, inclusa una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 29
1) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2) Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge al fine di assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

 

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03 marzo 2010 L’importanza dimenticata dell’art. 24
Il riposo, il tempo libero e lo svago, oggi, ci sembrano scontati, ma questi diritti sono stati conquistati da poco tempo. Tanti bambini, ancora oggi, non hanno tempo libero, e tante persone in passato non hanno goduto di questo diritto. Io penso che il tempo libero sia molto importante durante tutta la vita di una persona, ma particolarmente nella nostra età. Il tempo libero è lo sfogo della nostra mente, attraverso il quale la persona può esprimere ciò che ha dentro, manifestare il proprio mondo interiore. Chi non ha tempo libero è a mio giudizio una persona morta, una specie di robot che fa solo il suo dovere per sopravvivere e basta. Senza riposo saremmo delle macchine “sempre a disposizione”, che lavorano sempre e non si fermano mai. Il riposo ci rende più umani, ci fa capire che non siamo automi, ma esseri viventi che ogni tanto si devono fermare a riprendere fiato. Il riposo inoltre ci permette di affrontare meglio la giornata, compiendo con maggiore attenzione e consapevolezza tutte le azioni che dobbiamo eseguire. Una persona che non sgombra ogni tanto la mente affronta male quello che vive. Io reputo questo diritto la conquista che ci rende veramente persone e non macchine. Perciò vorrei invitare tutti coloro che possono esercitarlo ad aiutare quelli che purtroppo ancora non possono farlo. Io so di far parte del gruppo che ha a disposizione questo privilegio, e mi sento responsabile per tutte quelle persone che non ne possono godere. Lorenzo della III F

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