20 gennaio 2010 Approfondiamo...4: gli articoli 27 e 29
Abbiamo detto che secondo noi il tempo libero va utilizzato in modo dignitoso e decoroso, nonché produttivo. Per questo ci siamo collegati all'art. 27, in cui viene ribadito il diritto a partecipare ai momenti culturali, scientifici e letterari della propria comunità, e ad interessarsi agli hobby o alle attività ricreative che più si preferiscono. In particolare pensiamo che questo tipo di attività sia indispensabile per esprimere e realizzare la propria persona; quindi, la mancanza della possibilità di interessarsi alla cultura e alle arti limita in forma grave l'essere umano, perché non stimola la sua capacità di capire appieno la realtà, anche in modo critico.ATTENZIONE, quindi. Noi non vogliamo sottolineare semplicemente il diritto al gioco, ma appunto il diritto a non sprecare il nostro tempo libero in modo insensato. A tale proposito abbiamo fatto una riflessione: abbiamo ricordato i numerosi casi di ragazzi che, annoiati dalla loro vita o non contenti dei loro passatempi, compiono atti di vandalismo oppure si avvicinano all'alcool o alla droga.
Infine abbiamo pensato che ogni persona ha il diritto/dovere di impegnare il suo tempo libero anche per attività gratuite che aiutano a migliorare la società, fornendo magari un servizio per le persone più in difficoltà. In parole povere, per noi ogni persona ha il diritto di agire nel mondo in cui vive per poterlo migliorare e aiutare gli altri a vivere meglio. E questo è l'art. 29.
Francesco della III G


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