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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Di Vona-Speri testimonia l'articolo 26


Articolo 26
1 Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria.
2 L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e di rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentale. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutti le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’ opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

 

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   Le valutazioni finali dei ragazzi

12 marzo 2010 Incontro con la dott.ssa Laterza (rappresentante A.R.C.I.)
Il 1° Marzo, alcuni ragazzi della 3C insieme ad altri della 3B, hanno avuto un incontro con Valentina Laterza, rappresentante dell’associazione ARCI (Associazione Ricreativa Culturale Italiana). Ci ha spiegato che è un’organizzazione nata nel 1957 che si pone come obiettivo la promozione sociale; l’intento è costruire relazioni di parità: si dà qualcosa e si riceve qualcosa. I soci insieme cercano di strutturare attività di svago (cineforum, teatro, discoteca, musica dal vivo, visione di partite a prezzi popolari) in strutture per le quali pagano un modico affitto. L’associazione si autogestisce ed i soci collaborano per il miglior funzionamento del loro circolo. L’ARCI è composta da molteplici circoli, che hanno uno statuto e un presidente che resta in carica per 3 anni (dalle 15 alle 107.000 persone) e che sono no profit, cioè fondati principalmente sul volontariato, l’impegno e la passione per lo spirito di gruppo; si cerca di condividere il valore della diversità e solidarietà. In alcuni circoli sono state istituite delle banche del tempo per dare dignità al tempo di tutti. Ogni circolo è stato strutturato come un luogo di aggregazione, luogo di creazione e quindi un luogo per “STARE”; significa cioè impiegare il proprio tempo libero per imparare in maniera attiva delle cose e non semplicemente esserne fruitori (come ad esempio organizzare eventi) I soci si suddividono in sottogruppi per soddisfare le esigenze di ciascuno; ad esempio c’è un gruppo che si interessa a procurarsi cibo biologico, creando addirittura accordi diretti con i produttori che vendono a prezzi scontati frutta, verdura ed altri alimenti. Dal 1997, si sono creati inoltre circoli giovanili, frequentabili dai 14 anni, che hanno una forte identità territoriale. Sono presenti ad esempio circoli giovanili nelle zone 2 e 3 di Milano. Milano 2 presenta due circoli storici importanti: Martiri di Turro di via Rovetta e Circolo Martesana. Nella zona Milano 3, invece, vi è il circolo Fiocchi di viale Lombardia che però fa fatica in questi anni ad organizzare attività, forse a causa della mancanza di strutture e fondi.

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