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Dichiarazione dei diritti umani: la scuola Tacchi Venturi testimonia l'articolo 2


Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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04 febbraio 2010 Violenze sulle donne in Italia
Il tema che oggi abbiamo trattato ci ha dato l'opportunità di fare alcune riflessioni sulla condizione delle donne in Italia. Quella di genere è una  battaglia verso l'uguaglianza che ancora si deve concludere.  E' importante secondo noi rendere più concreta la prospettiva di un sistema di relazioni più maturo,serio e sereno tra il genere femminile e quello maschile  all' insegna della civiltà, delle pari opportunità, del ripudio di ogni forma di discriminazione basata sul sesso, e della repressione delle violenze fisiche e sessuali contro le donne. Cito, a tale proposito, tra le tante norme, l'articolo 3 della Costituzione italiana: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge,senza distinzione di sesso..."; la legge 10 aprile 1991 n. 125, sulla parità effettiva uomo-donna nella formazione scolastica-professionale e nel lavoro; la legge 15 febbraio 1996 n° 66, contro la violenza sessuale, per la libertà sessuale e l'inviolabilità del corpo; la legge 4 aprile 2001 n°153, che fissa misure più severe contro la violenza nelle relazioni familiari, prevedendo l'allontanamento dalla casa familiare del coniuge o convivente violento e l'ordine di protezione contro gli abusi in famiglia.    

Pensiamo, però, che la legislazione attuale sia ancora del tutto insufficiente a tutelare le donne che appaiono soggetti deboli giuridicamente. Vorremmo chiedere un'attenzione maggiore soprattutto verso le bambine che subiscono violenza affinché siano tutelate anche dall'Autorità del Garante Nazionale dei Minori.

Martina - 1D  I. C. Tacchi Venturi - San Severino Marche

(ci sono 5 commenti)

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in alcuni paesi del mondo i diritti delle donne non sono rispettati e questo viola ì articolo 3 della costituzione, e cioè che tutte le persone hanno gli stessi diritti,senza distinzione di razza,di sesso,diestrazione sociale

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ho letto articolo n2. In itaia e in mondo ci sono le violenze sulle donne e questa non va bene quindi le violenze sulle donne deve smettere perchè le donne hanno tutte i diritti le donne sono povere e abbiate cura delle donne... ciao

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OGGI LE VIOLENZE SULLE DONNE SONO DAPPERTUTTO E QUESTO NON VA BENE

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eh....giusto,giusto...sono d'accordo -.-

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commento il post di Martina della scuola Tacchi Venturi dicendo che la diversità tra donna e uomo non esiste: siamo tutti uguali sia per diritti che per doveri. In tutte le parti del mondo, soprattutto in Afghanistan, ci sono ancora degli stupri nei confronti delle donne e anche delle bambine, che vengono vendute dalle proprie mamme e fatte schiave. Ancora oggi in Italia le donne sono considerate inferiori nei confronti dell’uomo. È giusto dire che c’è da rendere più concreto il rapporto tra maschi e femmine e, come diceva l'intellettuale peruviano Mamani, “la pace si fa giorno per giorno cercando ogni giorno di creare un edificio di pace”. La pace,infatti, non è l'assenza di guerra, ma impararea stare bene con gli altri. In conclusione, dico che con la collaborazione di tutti possiamo rendere le donne soggetti non deboli e realizzare una vera amicizia tra persone di diverso sesso, razza, religione come ancora non è stato fatto. Valeria - 1° D, I.C. P. Tacchi Venturi di San Severino Marche

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