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Dichiarazione dei diritti umani: la scuola Tacchi Venturi testimonia l'articolo 2


Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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22 dicembre 2009 Partecipazione alla Giornata regionale della Pace - Ancona, 11 dicembre 2009
L'incontro con la senatrice Amati è stato preceduto dall'incontro con figure eccezionali della cultura dei diritti umani e della pace promosso dalla regione Marche venerdì 11 dicembre scorso, quali Rigoberta Menciu, Premio Nobel per la Pace nel 1992, Zoya, rappresentante dell'associazione RAWA per la promozione dei diritti politici e civili delle donne afghane, e Mamani, scrittore e docente peruviano. Per noi ragazzi che avevamo approfondito la storia della cittadinanza femminile dall'antichità alla società contemporanea anche attraverso l'analisi dell'articolo secondo della Dichiarazione è stata un'esperienza davvero emozionante. Soprattutto ci ha colpito il racconto di Zoya che ha denunciato le violenze dell'attuale regime talebano nei confronti delle donne, (bambine/ragazze/adulte/nonne) e la scarsa democrazia a tutti i livelli nonostante la presenza delle forze armate di pace dell'ONU.

Riportiamo alcune nostre riflessioni:

Abbiamo dei doveri verso gli altri. Per questo occuparci della pace è come occuparsi di noi, perchè ci fa diventare esseri umani migliori.  Marco (1^ D)

Spero che almeno una piccola parte di quella gente che maltratta la sua specie si senta in colpa un giorno     Francesca (1^D)

L'essere umano deve capire che, essendo tutti figli di Dio siano tutti ugualmente degni di rispetto e considerazione. Lisa (1^D)

Si può cambiare il mondo insieme. L'essere umano non ha prezzo. Samuele (1^D)

Ci sono troppe ingiustizie e dobbiamo promuovere di più la pace nel mondo.                                 Emilio (1^D)

(c'è un commento)

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Per me la partecipazione con la mia classe alla Giornata regionale della Pace è stata molto importante perchè ho capito che ci sono molti problemi nel mondo.Rigoberta Menciu, Premio Nobel per la pace nel 1992,ci ha raccontato che lei prima era una guerriera,suo padre e sua madre erano morti in guerra,ma lei anche dopo questa disgrazia ha continuato a lottare e ancora sta lottando per una società migliore per i bambini del Guatemala. Anche Zoya, una ragazza Afghana che lotta per la pace in Afghanistan,del suo discorso mi ha colpito il fatto che in Afghanistan sono maltrattate soprattutto le donne,le quali per protesta si danno fuoco o si sfigurano con l'acido. Ci ha infatti raccontato che quasi ogni giorno una donna viene stuprata da più persone e che le bambine Afghane vengono vendute al mercato.Io spero che queste persone che maltrattano le donne e le mie coetannee Afghane si rendano conto che stanno distruggendo l'Afghanistan.Alla fine ha parlato Mamani, che ci ha spiegato che cosa sia la bandiera dell'"arcobaleno" e ci ha detto che la pace si fa giorno per giorno.Io vorrei che si realizzasse la pace così come dice nella seguente poesia. Io voglio la pace Una pace unita Una pace felice Senza guerre e distruzione. Io voglio la pace per le persone del mondo per un ideale di libertà e giustizia Io voglio la pace Simone(1°D)P.Tacchi Venturi

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