18 marzo 2010 Nascere e morire donna in India - 1° parte
Oggi abbiamo parlato del tema:nascere e morire donna in India. Nel codice Manu trattato legale datato tra il II secolo a.C e il II secolo d.C., è scritto che la donna non deve mai essere lasciata da sola, ma sotto tutela dell'uomo. Tradizionalmente il popolo indiano è prettamente maschilista, la donna non è altro che un'eterna inferiore, dipende prima dal padre, poi dal marito ed infine dai figli. Un "compito" della donna è sposarsi. I matrimoni sono di solito stipulati dai genitori e gli sposi sono spesso scelti attraverso brevi trafiletti sui giornali. Molte famiglie per procurare alle figlie uno sposo che le rispetti e che si rispetti, devono sborsare, come dote, cifre superiori alle proprie possibilità, indebitandosi per intere generazioni. Non solo, accade spesso che suocere e mariti, insoddisfatti della dote ricevuta, si sbarazzino delle mogli, simulando degli incidenti domestici, liberandosi così del vincolo del matrimonio; altre volte, invece, giovani donne esasperate dalle pressioni della famiglia, vengono spinte al suicidio.Inoltre la donna, dal punto di vista religioso, non ha nessuna possiblità di salvezza, cioé di conseguire direttamente il moksa, ma deve garantirsi con il rispetto dei propri doveri il cammino per la libertà. Dalisia, 1° D(c'è un commento)


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Istituto comprensivo "Tacchi Venturi" - San Severino Marche (Mc)
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Secondo noi bisognerebbe che si tenesse conto di questa anomalia e si trovasse una soluzione adeguata. Anche altri paesi che commerciano con l'India dovrebbero fare pressioni per cercare un rimedio. Le donne dovrebbero essere più rispettate da tutti poiche'hanno gli stessi diritti dell'uomo. Palombarini Irene e Palmucci Marta 3^A