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Dichiarazione dei diritti umani: la scuola Tacchi Venturi testimonia l'articolo 2
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
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04
marzo
2010
La violenza sulle donne delle popolazioni sconfitte
L'abuso sessuale costituisce una grave violazione dei diritti e della dignità di una persona e crea gravissimi problemi a chi la subisce. Infatti se la sessualità è un momento di incontro piacevole tra due individui che provano reciproca attrazione, l'abuso è solo una manifestazione di forza con la quale l'aggressore cerca di dimostrare a sé stesso o agli altri il proprio potere. La violenza carnale sulle donne delle popolazioni sconfitte in guerra era largamente praticata nel passato e, sebbene gli eserciti moderni la vietino, lo è stata sia durante la seconda guerra mondiale sia nelle guerre contemporanee che continuano a insanguinare. In ambienti criminali viene ancora usata come punizione e minaccia, così come viene praticata nelle istituzioni carcerarie come affermazione di potere della banda dominante. Gli atti sessuali vengono, infatti, considerati una manifestazioni di energia vitale. In Italia l'abuso sessuale è stato tollerato sino a pochissimo tempo fa e i processi per stupro venivano condotti all'insegna del più marcato disprezzo verso la vittima, verso la quale veniva scaricata la responsabilità di aver, in qualche modo, attivato la "naturale eccitazione"del colpevole. Queste riflessioni sul tema in oggetto le abbiamo volute condividere anche con i nostri compagni del progetto “Testimoni dei Diritti” affinché si possa costruire una società migliore fondata sulla vera uguaglianza di genere.
Il gruppo maschile -1° D
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