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Dichiarazione dei diritti umani: la scuola Tacchi Venturi testimonia l'articolo 2


Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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18 marzo 2010 La tutela dei minori in internet (I parte)
Lunedì 1 marzo la nostra scuola in collaborazione con l’I.T.I.S e il C.O.R.E.C.O.M regionale ha avuto un incontro con genitori e insegnanti sulle opportunità e sulle problematiche legate all’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione. È emerso che gli amici non virtuali sono prevalentemente i compagni di scuola per il 90% degli intervistati. Poco più della metà del campione ha amici tra i figli degli amici dei genitori, mentre solo il 25% ha amicizie create spontaneamente nel palazzo in cui vive o presso l’oratorio, gli scout o altre organizzazioni simili. Si perde progressivamente l’abitudine di frequentare “l’amico del cuore”, mentre la maggioranza preferisce frequentare gruppi numerosi. Non è difficile ipotizzare che una funzione collettiva dei rapporti amicali produca una perdita dell’approfondita conoscenza dell’altro. La qualità indispensabile che deve avere un amico è la simpatia, seguita dalla sincerità, l’educazione e l’intelligenza. Importa poco che gli amici siano ricchi, belli, forti e bravi a scuola. Nell’ambito dei rapporti tra pari, dei maschi capita di fare a botte, e solo alcuni di loro ritiene che non di debba mai arrivare all’uso delle mani. Meno violente le femmine, anche se alcune affermano di farlo spesso. Anche questo dato appare in crescita rispetto alle indagini effettuate negli scorsi anni e ci riporta ad un altro aspetto importante del ruolo che assume la televisione. Francesca e Dalisia, 1° D

(ci sono 3 commenti)

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x.x ... eh...quello che avete detto è vero ... infatti ,in questi ultimi anni,molti minori stanno troppe ore davanti al computer ....

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sono d'accordo con voi,infatti anche io faccio parte degli scout e devo dire che è li' che ho fatto le vere amicizie.

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la frase che mi ha colpito maggiormente è stata quella che si sta perdendo l' abitudine di frequentare l' amico del cuore ed è verissima. infatti si dovrebbe stare meno al computer e più insieme fisicamente. ciccotti filippo 3°a

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