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Dichiarazione dei diritti umani: la scuola Tacchi Venturi testimonia l'articolo 2


Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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18 marzo 2010 I diritti delle donne e degli uomini immigrati.
Oggi in classe abbiamo parlato dei diritti degli immigrati a partire dai flussi migratori. Le due sponde del Mediterraneo vedono una netta prevalenza di Nordafricani, che si spostano in Europa alla ricerca di lavoro, di migliori condizioni di vita. Negli ultimi decenni diverse centinaia di migliaia di Tunisini, Marocchini e Algerini sono emigrati specialmente in Spagna, Francia e Italia. Anche i Turchi sono tra i popoli che hanno fatto registrare maggiori tassi di emigrazione, ma hanno scelto come meta la Germania. Negli ultimi anni si sta assistendo all’arrivo in Africa settentrionale di un significativo numero di emigrati provenienti dall’ Africa subsahariana, che aspirano ad attraversare il Mediterraneo, spesso clandestinamente Le loro condizioni di partenza sono generalmente peggiori rispetto a quelle di emigrati che arrivano dall’ Africa settentrionale; per questo sono disposti a pagare a caro prezzo i trafficanti senza scrupoli, che promettono di aiutare loro a raggiungere l’Europa. Trattandosi di un'emigrazione clandestina, avviene sovente il rischio della vita e molti uomini, donne e bambini sono già morti tentando di realizzarla. Le leggi italiane, in conformità del principio della tendenziale uniformità di trattamento degli stranieri ai cittadini con specifico riguardo ai diritti fondamentali, riconoscono agli stranieri che sono in regola con la normativa per l’ ingresso e il soggiorno in Italia, i diritti nelle principali formazione sociali in cui essi sono inseriti; innanzi tutto la comunità di lavoro e la famiglia. Il decreto legislativo 286/1998 attribuisce espressamente i diritti fondamentali ad ogni straniero presente in Italia; inoltre, ammette lo straniero regolarmente soggiornante a godere dei diritti civili attribuiti al cittadino come di partecipare alla vita pubblica locale; per lo straniero lavoratore e la sua famiglia prevede parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani. In presenza di richiesta di asilo politico, nell’attesa che venga verificata la domanda, allo straniero privo di mezzi e ai suoi familiari sono garantiti l’abitazione, l’assistenza sanitaria, l’istruzione. Gruppo femminile 1°D

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