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Dichiarazione dei diritti umani: la scuola Tacchi Venturi testimonia l'articolo 2


Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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31 marzo 2010 I diritti delle bambine in Cina - parte 2°
Le bambine che riusciranno a sopravvivere saranno sempre infelici. Non potranno mai mangiare, tranne le rimanenze del figlio maggiore, non andranno mai a scuola, perché il privilegio di studiare non è concesso alle figlie femmine, staranno sempre chiuse in casa perché utili alle faccende domestiche e utili agli uomini che le considereranno loro oggetti personali da maltrattare e da violare. Non potranno mai scegliere un marito con cui fare una famiglia, perché la maggior parte verrà venduta, come schiave; ancora bambine diventeranno mogli a otto, nove, dieci anni, maltrattate e schiavizzate che dovranno poi sperare di non avere mai una figlia femmina. Altre bambine che riusciranno a sopravvivere verranno affidate agli orfanotrofi. La maggioranza dei bambini presenti negli orfanotrofi cinesi è,infatti, di sesso femminile. Le storie che girano intorno a questi infanticidi sono tra le più crudeli. Nella provincia di Henan, una levatrice è stata cacciata e minacciata da una famiglia perché aveva salvato una bambina appena nata con problemi respiratori e abbandonata poco dopo la nascita sui binari di una ferrovia. Norma Mayer è entrata in un orfanotrofio cinese su cui centosettanta bambini centoventi erano femmine. La reporter le descrive come bambine dagli occhi affamati e disperati, costrette su letti putridi, con le articolazioni deformate, senza nulla che le possa far somigliare a delle bambine normali. Mentre altre bambine vengono abbandonate nei cassonetti o lasciate morire affogate, buttate per terra e prese a calci. Speriamo al più presto che in Cina, Paese del Primo Mondo, si affermi l’uguaglianza giuridica tra i due sessi. Valeria e Gruppo Femminile - 1°D

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