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Dichiarazione dei diritti umani: la scuola Tacchi Venturi testimonia l'articolo 2


Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

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25 febbraio 2010 Giornata della memoria
Il giorno 27 gennaio è il “Giorno della memoria”. Sessantacinque anni fa, in questo giorno, l’Armata Rossa liberò ad Auschwitz le persone sopravvissute alla deportazione. Le generazioni passate ci hanno dimostrato di quanta crudeltà è capace l’essere umano; si è cercato di sterminare un’intera razza, gli ebrei, ed insieme a loro anche le persone che all’epoca erano considerate diverse (gay, disabili, rom, testimoni di Geova), utilizzando forme di tortura brutali ed inimmaginabili e sistemi chimici su ampia scala. Tutto ciò solo per una presunzione di affermare la superiorità di una razza su un’altra. Non è possibile pensare che esistano razze superiori alle altre, gli esseri umani sono tutti uguali non solo fisiologicamente, ma anche nella dignità. Sicuramente quello che è avvenuto nei lager è talmente orrendo che solo a pensarci rabbrividiamo, poiché pone l’operato dell’uomo uguale a quello di una bestia. I superstiti, alcuni dei quali presenti nel nostro territorio, sono rimasti ancora prigionieri del ricordo di quelle atrocità, tanto che per non ripensarci, non vogliono neanche parlarne. Chi è andato a visitare quei luoghi oggi, racconta che c’è un enorme silenzio che parla di morte. È impossibile rendersi conto di ciò che avveniva nei campi di concentramento: bambini uccisi in massa sotto le docce che invece di acqua facevano fuoriuscire un gas mortale, corpi bruciati nei forni, montagne di ossa che venivano spostate addirittura con ruspe, uomini costretti ai lavori forzati senza riposo e con corpi ridotti a scheletri, donne usate per esperimenti medici…… Pensiamo che non si riesca neanche ad immaginare ciò che quei poveri uomini deportati provavano dentro. Erano stati staccati brutalmente dalla loro vita, dal loro ambiente, dalla loro famiglia ed erano stati ridotti ad un numero, poiché non avevano più un nome ed una dignità. Per farci rendere conto dell’accaduto la nostra professoressa nel giorno della memoria ci ha fatto vedere un film ,“Schindler’s List” che narra la storia di un signore nazista, conosciuto con il nome Oskar Schindler, proprietario di una fabbrica di pentole. Egli era un nazista buono e donò tutti i suoi soldi per liberare moltissimi ebrei in viaggio per Auschwitz. Questo film ci ha insegnato che non bisogna fare mai del male contro il prossimo e la sola cosa da fare è amare il prossimo come sé stessi; inoltre è importante non dimenticare le brutture e le atrocità accadute nei campi di sterminio, affinché ciò non si ripeta di nuovo. gruppo maschile 1° D

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