Sostengono questa traccia:
  • icona gruppo sostenitori 36 sostenitori

Dichiarazione dei diritti umani: la scuola Tacchi Venturi testimonia l'articolo 2


Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

 

   vai al video realizzato dalla scuola

06 marzo 2010 Festa della donna
Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia. Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica. Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto. Il giorno 8 marzo di ogni anno si festeggia la Festa della Donna. Paradossalmente ancora oggi accadono nel mondo episodi di questo genere non messia in luce .Il giorno dell'8 marzo non viene comunque celebrato nel suo significato più giusto. Vorremmo dedicare a tutte le donne che interagiscono su questa piattaforma la poesia "Come una mimosa" Come una mimosa A voi che ora siete nella primavera, che potete ancor cogliere i fiori dell’età, correre tra i giovani prati verdi e assolati, il mio invito è a vivere la giornata con sincerità. Accogliete, vi prego, angeli dagli occhi cristallini, la purezza di un cielo colorato come diamante, disdegnate la falsa luce dei lampi e l’ingannevole rumore dei tuoni; Disdegnate, vi dico, creature libere e sognanti, il bacio avvelenato di una bellezza che vi inganna, accogliete il profumo morbido di una povera rosa. Perché voi, che siete libere farfalle, dalle ali vergini di una scia di luce, come una mimosa, in mezzo a un mondo sporco e al dolore eterno, con una parola, segnate la fine del mio inverno Gruppo maschile 1°D

(ci sono 2 commenti)

avatar utente
^

Questo post ci ha fatto capire come siano state sfruttate le donne nel passato e la tragicità di questo evento ci ha fatto aprire gli occhi sulle condizioni di vita che un tempo le donne erano costrette affrontare e che ancora oggi, nelle diverse parti del mondo,esistono. Valeria Natalini,Arianna Mori e Naomi Ragusa della 3°A

avatar utente
^

vi ringrazio per quello che avete detto e spero che vi ascoltino anche quelli che alle donne fanno del male. Ranzuglia Alessia 3°A

Effettua il login o registrati, per inviare un tuo commento.