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Dichiarazione universale dei diritti umani: la scuola Pitagora testimonia l'articolo 3


Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.

 

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24 gennaio 2010 I fatti di Rosarno ci interrogano
I fatti di Rosarno e, prima ancora, l’attentato al portone del Palazzo di Giustizia a Reggio Calabria ci hanno fatto riflettere su quanto sia calpestato il diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza della persona.

Ne abbiamo discusso tra noi e, con l'aiuto dei nostri professori, stiamo approntando un questionario per conoscere più dettagliatamente le opinioni di tutti i nostri compagni di scuola; noi stiamo tastando con mano quanti problemi siano ancora irrisolti nella nostra società. In questi momenti ci è ancora difficile capire cosa sono le leggi,chi è lo stato, chi veramente costruisce la nostra società e il nostro futuro.

(ci sono 3 commenti)

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il 16/03/2010
Giulio
ha commentato:
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I fatti di Rosanrno evidenziano quanto molto spesso ci si dimentichi di essere delle persone civili e per mettersi in mostra o per una boiata cn gli amici si decida di fare cose che poi successivamente lascieranno un segno profondo nella coscienza... il rispetto l'amore per il prossimo sono dei principi che dovrebbero regnare sovrani nella nostra società... viene difficile pensare che ancora nel 2010 in una società che dovrebbe essere aperta e liberale si verifichino degli episodi di odio verso il prossimo come quelli recenti. Sarebbe forse il caso che ognuno di noi si guardi allo specchio e cerchi di rispettare sempre di più il prossimo affinche i veri valori di rispetto regnino sovrani...

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Secondo me, i ragazzi della scuola hanno ragione perché quello che si è verificato nei confronti degli extracomunitari in questa città è bruttissimo perché la maggior parte di loro(donne,anziani,bambini) non facevano niente di male al contrario di altri che, secondo i telegiornali , avrebbero distrutto i negozi e ridotto in frantumi le vetrine dei calabresi. Questa reazione è dovuta alla malavita di Rosarno che sfrutta i clandendestini per il lavoro nero e li rende schiavi. I diritti all'istruzione e alla sanità prescindono comunque nella nostra Costituzione dal lavoro. Credo che in Italia ci sia la possibilità di fare tanti lavori, in particolar quelli umili, e mi augoro che la presenza degli extracomunitari sia utilizzata dal nostro Paese come risorsa. D'altra parte il primo articolo della Costituzione recita che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro. Marta - 1°D I.C.Tacchi Venturi di San Severino M.

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il 25/01/2010
Luciano
ha commentato:
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Vi segnalo che sui "fatti di Rosarno" i senatori hanno discusso durante la seduta n. 309 del 12/01/2010. Per leggere il dibattito vai http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=449414

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