Norme contro l’abuso dell’alcool


A palazzo Madama i senatori, nel loro lavoro legislativo, usufruiscono dei pareri e delle consulenze forniti dagli Uffici del Senato. In questa pagina vengono raccolti gli approfondimenti e i suggerimenti formulati da alcuni Funzionari dell'Amministrazione del Senato.

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il 11/03/2010
Alessandro Perrone
ha scritto:

Un aspetto interessante  è "quanto costa" un ddl, perché tutte le varie proposte possono presentare un costo  economico. Ovviamente ogni parlamentare vorrebbe sempre dare il proprio contributo attraverso le proposte legislative che presenta o appoggia, ma uno degli ostacoli principali a che un ddl poi si trasformi definitivamente in legge può essere proprio il suo onere finanziario. Per cui, tra le Commissioni che sono chiamate ad esprimere un parere, certamente la Commissione Bilancio pronuncia quello più importante, perché, anche laddove convenga che il ddl è fatto benissimo, che sarebbe utilissimo per contrastare  l'abuso di alcool, potrebbe comunque dover dire che nel bilancio dello Stato non ci sono fondi sufficienti per darvi attuazione. E questa è una delle ragioni del possibile rallentamento di un ddl, che, appunto, imbocca una specie di binario morto in attesa che siano individuate le risorse necessarie per finanziarlo. Ci sono ddl, magari molto condivisibili perché risolvono dei gravi problemi sociali,  che però sono troppo costosi in un sistema come quello attuale, un sistema, ormai,  dove l'Italia fa parte dell'Unione europea ed è vincolata  a rispettare certi impegni, certi  limiti di bilancio. La possibilità di approvare ddl che non sono sufficientemente chiari nella quantificazione delle spese che comportano è ormai non più accettabile. Per superare questi problemi,  occorre che il Governo, il Ministero dell'Economia e il Ministero di settore - che in questo caso sarebbe il Ministero della Salute - intervengano per trovare i fondi  necessari per coprire tutte le spese che  sono conseguenti a questa proposta di legge.