A palazzo Madama i senatori, nel loro lavoro legislativo, usufruiscono dei pareri e delle consulenze forniti dagli Uffici del Senato. In questa pagina vengono raccolti gli approfondimenti e i suggerimenti formulati da alcuni Funzionari dell'Amministrazione del Senato.
Vorrei in primo luogo esprimere un ringraziamento ai vostri insegnanti che vi hanno portato qui, manifestando sensibilità rispetto a questa forma di educazione civica e dando l'opportunità a chi sta da questa parte di illustrare il senso di ciò che viene fatto in Senato.
Passando al vostro lavoro, la prima riflessione che mi viene in mente è che questo disegno di legge ha un grande pregio: si compone di due soli articoli. Non è una battuta. La sintesi è un aspetto fondamentale. Quanto più una norma è sintetica tanto più è applicabile ad una generalità di situazioni ed ha valore nel tempo. Chiaro esempio ne è la nostra Costituzione, riconosciuta come tra quelle scritte meglio a livello mondiale. Fu scritta da persone con una grande preparazione giuridica e un esteso bagaglio culturale ed ogni singola parola è misurata.
Il vostro disegno di legge è una modifica ad un decreto legislativo di attuazione di una norma comunitaria e tratta della destinazione di una quota.
Nel testo della relazione va tutto bene, ma vi devo fare un unico piccolo rilievo di carattere redazionale. Voi scrivete "i comuni inoltre devono destinare". Come ho già detto, avete colto il concetto che in un testo legislativo ogni parola deve essere soppesata. Quindi, in questo caso, si può evitare l'uso del verbo servile 'dovere'. Quando leggete un 'può' o 'possono' significa che l'azione viene lasciata alla discrezione dei soggetti. Mentre per indicare l'obbligo è di per sé sufficiente usare l'indicativo. In questo caso basta dunque scrivere "i comuni inoltre destinano". Questa è una reogola di drafting.
Andiamo ora all'art. 1. Al 1° comma, quando si modifica una norma si deve controllare che non sia già stata modificata o abrogata. Quanto al 2° comma, dal punto di vista della tecnica normativa lo strumento esatto è il decreto ministeriale. Uno degli emendamenti potrebbe essere funzionale al tipo di formazione che si intende perseguire, dovrebbe cioè definire la tipologia di formazione professionale.
Pregevole è il fatto della sensibilità che maturate rispetto alle tematiche ambientali e all'aspetto della formazione. Bene anche la fiscalizzazione degli oneri sociali.
Passiamo ora ad un importante aspetto procedurale: manca la norma di copertura ex art. 81 della Costituzione. L'aspetto finanziario relativo all'art. 1 è già compreso (si dice ai commi come spendere i soldi che già si hanno), ma all'art. 2 si prevede un vantaggio fiscale per le imprese che assumono senza però definire la copertura finanziaria.
Più di questo non so che dire. Il disegno di legge è chiaro e mi sono dovuto applicare per trovare qualche pulce da farvi. Mi è piaciuto perché rivela una sensibilità che io al quarto anno di scuola superiore non avevo rispetto al mondo che ci circonda.



99 co-firmatari
3 emendamenti