Norme per la prevenzione dei fenomeni di violenza negli stadi


Relazione
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Relazione al disegno di legge
Lo spirito della partecipazione ad una partita di calcio è il sano ed equilibrato divertimento nel rispetto del principio d'uguaglianza e degli altri principi costituzionali. Il motivo per cui si va allo stadio è sostenere la propria squadra divertendosi ed accettare qualsiasi risultato, positivo o negativo, nella completa sportività. Questo spirito però è cambiato negli anni a causa di priorità secondarie quali pubblicità, sponsorizzazioni e giri di denaro.
Il presente disegno di legge, che intende regolare la sicurezza negli stadi, è stato scritto osservando gli avvenimenti accaduti negli ultimi anni negli stadi italiani. Nella partita Italia-Serbia del 12 Ottobre 2010 valida per i campionati europei del 2012 i tifosi serbi hanno lanciato dei fumogeni verso l'adiacente gradinata nord, gremita di sostenitori italiani. Il lancio è continuato fino alla sospensione della partita. Nella stagione 2006/07 alla fine del derby siciliano di Serie A tra Catania e Palermo, la partita è stata sospesa per lanci di fumogeni e altri oggetti tra le due tifoserie per circa mezz'ora al 13° del secondo tempo. I tifosi sono stati calmati dalla polizia ma una bomba carta, lanciata verso i supporter del Catania, è andata a finire nell'automezzo della polizia dove viaggiava il 38enne Filippo Raciti, ispettore capo. La bomba gli è scoppiata vicino alla faccia causandogli ferite fatali. L'uomo è morto dopo tre quarti d'ora di agonia. Circa venti ultras del Catania sono stati portati in Questura per accertamenti: nove di questi, tra cui quattro minorenni, sono stati arrestati. Durante la finale di Coppa dei Campioni del 1985 Liverpool – Juventus è avvenuto uno degli ultimi atti di violenza dei tifosi inglesi. Circa un'ora prima della partita i tifosi inglesi più accesi cominciarono a spingersi verso il settore Z a ondate, cercando il take and end e sfondando le reti divisorie: memori degli incidenti della finale di Roma di un anno prima si aspettavano forse una reazione altrettanto violenta da parte dei tifosi juventini, reazione che non sarebbe mai potuta esserci dato che la tifoseria organizzata bianconera era situata nella curva opposta. Gli inglesi sostennero di aver caricato a scopo intimidatorio ma i semplici spettatori, juventini e non, impauriti, anche per il mancato intervento e per l'assoluta impreparazione delle forze dell'ordine belghe, furono costretti ad arretrare ammassandosi contro il muro opposto alla curva dei sostenitori del Liverpool. Nella grande ressa che venne a crearsi alcuni si lanciarono nel vuoto per evitare di rimanere schiacciati, altri cercarono di scavalcare gli ostacoli ed entrare nel settore adiacente, altri si ferirono contro le recinzioni. Il muro ad un certo punto crollò per il troppo peso, moltissime persone rimasero schiacciate, calpestate e uccise nella corsa verso una via d'uscita, per molti rappresentata da un varco aperto verso il campo da gioco.
Le autorità inglesi, proprio per frenate tali episodi di violenza hanno apportato delle modifiche strutturali agli stadi e maggiori norme di sicurezza che hanno prodotto un cambiamento nella mentalità dei tifosi.
Anche in Italia è si rende necessario adeguare il controllo di sicurezza: all'ingresso degli stadi installando sistemi di sorveglianza più severi e cani da fiuto per fumogeni e polvere da sparo; prevedendo un sistema di cambio di moneta con carte prepagate e nominative, così da non permettere eventuali lanci di oggetti contundenti all'interno dello stadio; prevedendo inoltre un sistema di confezionamento dei cellulari con buste nominative. E' necessario migliorare la video sorveglianza e aumentare la quantità di steward specializzati in materia. Per diminuire il rischio di incendi si propone di applicare dei rivelatori di calore in vicinanza dei posti a sedere.
Non sarà possibile acquistare bottigliette d'acqua o varie bevande se non versate dentro bicchieri di carta e non sarà possibile introdurre accendini, perchè visti come oggetti contundenti. Per evitare che i tifosi scavalchino andando in sezioni a loro non consentite, si introduce il pagamento di una sanzione pari al triplo del prezzo del biglietto della sezione invasa.

Articolato del disegno di legge



Art. 1

1. Per "stadio" si intende l'intera struttura dell'impianto sportivo occupata od utilizzata dalle società sportive.
2. Per "evento" si intende ogni manifestazione sportiva ufficiale che si svolge nello stadio, organizzata e gestita dalle società sportive.
3. Ogni stadio deve essere realizzato secondo le norme di sicurezza vigenti.

Art. 2

1. Al fine di prevenire il fenomeno del lancio delle monetine dalle tribune, i tifosi devono entrare allo stadio senza monete.
2. All'interno dello stadio tutti gli acquisti devono essere effettuati tramite carte prepagate. Si fa obbligo alle società che gestiscono gli stadi di posizionare agli ingressi metal detector e distributori di carte prepagate per convertire le monete.
3. Gli uffici postali sono autorizzati alla vendita di carte prepagate utilizzabili all'interno degli stadi

Art. 3

1. E' vietato introdurre all'interno dello stadio qualsiasi contenitore di vetro, plastica, o metallo
e qualsiasi oggetto contundente.
2. Le bevande devono essere consumate esclusivamente in bicchieri di carta.
3. All'interno dello stadio qualunque bevanda dove essere distribuita in bicchieri di carta e devono essere installati distributori automatici di bicchieri di carta.
4. E' vietato vendere alcun tipo di merce all'intero dello stadio se non autorizzato dal Prefetto.
5. Per introdurre un cellulare all'interno dello stadio si deve sigillarlo in una busta ermetica che conterrà un codice a barre associato al titolare della carta con chip dell'abbonamento.

Art. 4

1. I tifosi che si rendono responsabili di atti vandalici e violenti sono banditi a vita dagli stadi.

Art. 5

1. Gli Abbonamenti da parte delle società sportive devono essere emessi con le seguenti modalità:
a) L'acquirente deve presentare una foto formato tessera e un documento d'identità;
b) L'incaricato della società sportiva deve effettuare gli opportuni controlli presso la prefettura affinché il destinatario dell'abbonamento non sia persona con precedenti penali.
c) L'abbonamento consiste in una carta magnetica prepagata con chip su cui sarà stampata la foto e un codice identificativo del titolare della carta. All'interno del chip sono conservati i dati anagrafici del titolare della carta e il posto assegnato nell'interno dello stadio.
d) La carta serve all'ingresso degli stadi dove sono installati impianti con lettori di carte associati agli impianti di video sorveglianza, metal detector e cani anti-polvere da sparo e ai controlli fisici delle forze dell'ordine.

Art. 6

1. Le società sportive provvedono a effettuare i controlli.
2. Le società sportive devono potenziare i controlli di sicurezza e dotarsi di personale qualificato per le funzioni di controllo.
3. I responsabili del mancato controllo sono puniti secondo gli articoli 110 (concorso di colpa nel reato) e 328 (omissione di atti d'ufficio) del Codice Penale.

Art. 7

1. All'interno degli stadi devono essere potenziati i sistemi di video sorveglianza suddividendo i quadri di controllo su un minor numero di persone.
2. L'impianto di video sorveglianza si deve posizionare anche nei luoghi più nascosti compreso le scale e gli antibagni.
8. A chiunque viene sorpreso a passare da una tribuna a l'altra senza averne titolo si applica una sanzione amministrativa pari al triplo del biglietto d'ingresso alla tribuna alla quale stava accedendo senza averne titolo.
1. All'interno degli stadi sono posizionati rivelatori di fumo e di calore ad elevata concentrazione e sono installati sistemi di spegnimento automatico degli incendi.

Art. 8

1. Il Ministero dell' Interno provvede a potenziare il sistema di sicurezza con agenti di Polizia
all'interno degli stadi.
2. Le forze di polizia devono effettuare controlli con i cani da fiuto per polvere da sparo per prevenire eventuali incidenti dovuti all'utilizzo di polvere da sparo.
3. Le forze di polizia devono altresì effettuare controlli antidroga.